Martedì 08 Marzo 2011

La Nuova Defim è rinata
e ora paga l'integrativo

ALZATE BRIANZA Soltanto due anni fa, la chiusura dello stabilimento. Oltre 130 i posti di lavoro andati in fumo e la sensazione di una realtà industriale ormai al capolinea. In un biennio, la Nuova Defim di Alzate Brianza ha saputo rialzare la testa e, complice un investimento da parte del Gruppo Feralpi di Brescia, non solo 50 dipendenti hanno salvato la loro occupazione, ma addirittura beneficeranno di premi aggiuntivi qualora gli obiettivi aziendali fossero raggiunti. L'accordo sottoscritto da Fim-Cisl di Como, Rsu Nuova Defim e azienda ha portato con sé un contratto aziendale rilevante, a testimonianza di «un percorso di rilancio di un sito industriale che ha vissuto una profonda crisi». Si tratta, in sintesi, di una «contrattazione di premio di risultato con valenza per il triennio 2011 – 2013», con l'obiettivo di «incrementare la quota di presenza sul mercato italiano con particolare riferimento al mantenimento della attuali attribuzioni (75% rete industria, 25% rete edilizia) e incrementare la quota di volumi e presenza sui mercati mondiali, sino al raggiungimento dell'obiettivo 40%». Nel triennio – prosegue Marco Croci (Feralpi) - si arriverebbe alla saturazione del ciclo a due turni e all'assunzione di ulteriori 12 lavoratori. Dalla riapertura del 2009, i 15 milioni di euro investiti da Feralpi hanno permesso non solo di riassorbire una parte consistente dei in un momento di forte crisi, ma anche di salvaguardare «la competenza e la professionalità» degli stessi, altrimenti costretti a guardare altrove. Gettate le basi del rilancio, ecco la decisione condivisa dai sindacati «di praticare un metodo partecipativo», «scommessa comune» che mette in correlazione salario, produttività ed efficienza e che si spingeoltre, abbracciando la sfera dei servizi per i lavoratori.

e.conca

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