Venerdì 11 Marzo 2011

Uno sportello anti stalking
apre mercoledì a Mariano

MARIANO - Uno sportello di ascolto e di supporto per tornare a vivere. Per uscire dall'incubo e da quel tunnel che appare buio e senza via d'uscita che si spalanca quando si precipita nella persecuzione dello stalking e dei maltrattamenti sulle donne, ma anche sugli uomini. Debutta mercoledì prossimo in città uno sportello che dice no alla violenza sulle donne, primo progetto pilota a livello provinciale condiviso dall'assessorato alle pari opportunità di Villa Saporiti, in collaborazione con quello marianese e le associazioni Telefona Donna e Inframente. In un locale attiguo alla sala del consiglio comunale del municipio, una volta alla settimana (dalle 10 alle 13,30) chi pensa di aver bisogno di questo particolare aiuto potrà bussare alla porta e per il resto della settimana ci sarà a disposizione il numero verde 800-166.656 attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, il martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12 (risponderanno gli operatori di Telefono Donna) e il mercoledì dalle 10 alle 13,30 (Inframente da Mariano): per gli altri orari è comunque attiva una segreteria telefonica.
«Il servizio è anonimo e gratuito - ha spiegato l'assessore provinciale Simona Saladini intervenuta a Mariano in occasione della presentazione ufficiale dello sportello - e anche questo aspetto è fondamentale perché a volte anche il costo di una semplice telefonata può far desistere dal chiedere aiuto. Noi invece vogliamo esserci perché i dati hanno dimostrato che il territorio lariano non è immune alle violenze sulle donne».
Il progetto promosso in città nasce dalla collaborazione avviata nel 2009 tra vari enti e che hanno costituito una rete di coordinamento provinciale per la promozione di azioni integrate contro la violenza sulle donne: ne fanno parte, tra gli altri, la prefettura, la questura, l'arma dei carabinieri, l'ufficio scolastico provinciale. A questi operatori si è aggiunta anche l'associazione Inframente, nata l'anno scorso, sulla spinta emotiva della presidente Franca Rassu (avvocato civilista e penalista) e della vice Francesca Ballabio (psicologa, psicoterapeuta e psicotraumatologa): «Abbiamo deciso di creare questo sodalizio - hanno spiegato le responsabili - proprio sulla base delle nostre esperienze professionali: abbiamo capito quanto queste donne siano in difficoltà e come si sentano sole ad affrontare situazioni angoscianti che non si limitano al maltrattamento fisico, ma si estendono soprattutto a quello psicologico. Abbiamo ritenuto che era importante dire loro che non erano e non devono sentirsi abbandonate perché rivolgendosi a noi avranno delle risposte e un aiuto concreto». Fatti, quindi, non parole, «perché il bisogno è reale - ha confermato l'assessore alle pari opportunità marianese Roberta Dello Iacono - e con questo progetto pilota che avrà una durata sperimentale di 12 mesi, vogliamo dare informazioni alle donne su quali siano i loro diritti per tutelarsi dalle violenze e come possono intervenire per proteggere i loro figli».

f.cavagna

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