Martedì 15 Marzo 2011

L'"occhio" comasco
che intercetta il fuoco

Lenno - "Leaziende sono disposte a spendere per aumentare la produttività, ma non per migliorare il livello di sicurezza". Considerazione consapevole e interessata, quella di Piergiorgio Bariani, amministratore delegato e fondatore di Electronic News srl impegnata nella progettazione elettronica di sistemi per automazione di impianti industriali. L'azienda di Lenno sta aspettando il responso di Trenitalia. In prova, lungo la galleria ferroviaria del tratto Levanto - La Spezia, verso le Cinque Terre, c'è un innovativo sistema antincendio targato Como che lavora sulla fibra ottica. Se le Ferrovie dello Stato diranno sì all'occhio elettronico, sensibile termometro per la misurazione della temperatura, per l'azienda di Lenno sarà un 2011 da ricordare. Tre anni di studio, una partnership con la Scuola Superiore Sant'Anna di Studi Universitari e Perfezionamento di Pisa, la costituzione di uno spin-off dedicato, Fibersens, in cui la Electronic Newsè partner industriale con una quota maggioritaria del capitale sociale. «La novità del sensore sta nella sua capacità di lavorare su lunghe distanze – spiega Bariani -. Parliamo di un raggio di 30 Km e di segnalare, dopo soli dieci secondi, qualsiasi alterazione di temperatura. Rappresenta un nuovo traguardo della tecnologia, a cui siamo giunti grazie a ricercatori, specializzati nello studio delle fibre ottiche».
Venticinque dipendenti, un'età media intorno ai 30/35 anni, oltre 3 milioni di euro di fatturato annuo, l'azienda ha la sua sede principale sulla via Regina a Lenno, ma ha aperto una divisione commerciale a Cernobbio, all'imbocco dell'autostrada. L'investimento per lo sviluppo del nuovo sistema antincendio e la messa in produzione è, al momento, di circa 400.000 euro. Un esborso che l'azienda pensa di recuperare in 3/5 anni in funzione della richiesta di mercato. Agganciata a grossi gruppi industriali come Eni, Enel, Agip, la Electronic News non ha risentito della crisi e prospetta un 2011 in evoluzione, «a meno che la situazione in Libia permanga in uno stato di confusione, come ora. Se così fosse potremmo risentirne. Per noi il territorio della Libia può rappresentare uno futuro sbocco di mercato».

e.conca

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