Martedì 15 Marzo 2011

Firme false alle elezioni
Consigliere a processo

COMO La Procura della Repubblica di Como ha chiesto il rinvio a giudizio del consigliere comunale di Dizzasco Luca Pilli, colpevole, stante all'esito dell'inchiesta condotta dal pm Massimo Astori, di avere falsamente autenticato la bellezza di 1911 firme a sostegno di una lista di Forza Nuova, in occasione delle elezioni regionali del marzo dell'anno scorso. Il tribunale non ha ancora fissato la data dell'udienza preliminare, in cui decidere se il consigliere meriti o meno il processo ma, carte alla mano, Pilli, nato e residente a Lissone, è sospettato di aver autenticato il falso: il pubblico ufficiale chiamato a dar credito e autorevolezza all'effettivo consenso raccolto dai candidati presso gli elettori, si sarebbe limitato a timbrare e autenticare un elenco di sigle di persone mai viste. Non solo: la polizia locale di Cantù, a suo tempo delegata dalla Procura a svolgere una serie di accertamenti, avrebbe determinato che praticamente nessuno dei canturini citati nella lista dei sostenitori attivi del movimento di estrema destra, aveva mai apposto la sua firma in calce all'elenco. Le firme erano genuine ma è possibile che fossero state estorte - ovviamente non da Pilli, intervenuto soltanto alla fine, per la loro autenticazione - con qualche escamotage. L'anno scorso si parlò di una petizione avviata addirittura due anni prima, a Natale del 2008, per sollecitare all'amministrazione comunale un referendum sul nuovo look della centralissima piazza Garibaldi. Il sospetto, mai completamente chiarito, era che fossero poi in qualche modo confluite nell'elenco compilato per la presentazione della lista. Sempre lo scorso anno, ma a Lecco, Forza Nuova era stata coinvolta anche in una seconda, analoga indagine, visto che tra i sostenitori mobilitatisi per le regionali 2010, sarebbero spuntati pure i nominativi di minorenni e cadaveri.

f.angelini

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