Martedì 22 Marzo 2011

Carugo, la piattaforma ecologica
contrappone Comune e comitato

CARUGO - Nessuno, almeno per il momento, ha cambiato idea per cui sul futuro della nuova piattaforma ecologica si prospetta un duro faccia a faccia tra l'amministrazione comunale e il neonato comitato “Responsabilità&Dialogo”. L'incontro in programma nei giorni scorsi tra il sindaco Marco Melli, l'assessore all'ambiente Giuseppe Giacomelli, il responsabile dell'area lavori pubblici del comune Claudio Marelli e il coordinatore del comitato di cittadini, Mario Marelli, non ha avuto esiti granché positivi in quanto di fatto ognuno è rimasto convinto delle proprie idee. Ovvero, realizzare il nuovo impianto di stoccaggio in collaborazione con Arosio nell'area parallela alla Novedratese sottostante la Cascina Gattedo così come già spiegato e annunciato dal municipio di via Cadorna, contrastare energicamente questa soluzione insistendo sull'alternativa di via Veneto (dove la precedente amministrazione aveva già ipotizzato la realizzazione della struttura) da parte del comitato. Morale? «Il sindaco si è dichiarato disponibile a rinunciare all'area della Cascina Gattedo qualora si trovasse una vera e credibile alternativa, cioè non quella di via Veneto», ha assicurato il coordinatore del Comitato Mario Marelli, versione smentita dal primo cittadino: «Ho detto - ha specificato Marco Melli - che sono disposto a organizzare entro la fine di aprile un secondo open forum per confrontarmi con i carughesi sul perché l'amministrazione comunale sia arrivata, dopo un'approfondita analisi, a individuare sotto la collina di Gattedo la realizzazione della piattaforma. Daremo spiegazioni sull'iter e sui motivi che ci hanno portato in quella direzione che ci sentiamo di sostenere».
Per capire come andrà a finire, bisognerà aspettare il faccia a faccia tra il sindaco e i carughesi, ma intanto una cosa è chiara: il comitato rimane convinto della sua teoria e cioè che l'area di via Veneto sia più che idonea a essere utilizzata per lo scopo della separazione e dello stoccaggio dei rifiuti prodotti dai carughesi e, volendo, anche dagli arosiani: «Il comitato - ha insistito Marelli - è razionalmente e scientificamente convinto dell'idoneità dell'alternativa di via Veneto: il progetto ha solo bisogno di maggiori e più fiduciosi approfondimenti da parte dell'amministrazione comunale che, a nostro parere, con troppa fretta e precipitazione ha abbandonato un serio studio di fattibilità, innamorandosi purtroppo di un progetto che incontrerà senz'altro un rifiuto, e non solo emotivo, da parte della stragrande maggioranza dei carughesi».
Il coordinatore del Comitato si dice comunque soddisfatto dell'incontro avuto con il sindaco: «Il confronto è stato franco e leale, anche se si è risolto in una reciproca difesa del proprio punto di vista. Il primo cittadino ha confermato e ha difeso l'idoneità ambientale della propria scelta, che ha definito approfondita, razionale e non emotiva, mentre ha contestato al nostro Comitato l'alternativa di via Veneto, soprattutto per la limitata dimensione e per il disagio viabilistico».
«Di contro - ha concluso Marelli - ho replicato all'amministrazione lo sfregio ai valori ambientali, storici e paesaggistici della collina di Gattedo, la sicura svalutazione delle abitazioni soprastanti, la conseguente puzza per i numerosi frontisti e con, l'esibizione di dati, progetti e pareri di professionisti ho evidenziato la migliore idoneità dell'alternativa di via Veneto, la sua fattibilità e la più che sufficiente dimensione, calcolata da un nostro professionista, in grado di rispondere alle esigenze di più di 10 mila abitanti».

f.cavagna

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