Domenica 27 Marzo 2011

Mariano, centrale a biomasse
Benefici per bolletta e ambiente

MARIANO «Fabbisogno energetico ridotto di un terzo, un avanzamento di classe energetica, ma soprattutto ridotte a un decimo rispetto all'anno scorso le emissioni di anidride carbonica nell'aria. L'unica cosa che non riusciamo a stimare con precisione, è l'incidenza economica in termini di risparmi in bolletta, ma presupponiamo che la riduzione sia tra il 10 e il 20». L'assessore all'ambiente Serafino Novati traccia un primo bilancio sulla centrale alimentata a biomasse di via dei Vivai, entrata in funzione lo scorso ottobre, che provvede a riscaldare la scuola media Dante Alighieri, la palestra e l'appartamento del custode: in totale 20.500 metri cubi.
«Quando avevamo in funzione la caldaia alimentata a gasolio - prosegue l'assessore - in base alla certificazione energetica rientravamo nella classe G e il nostro fabbisogno era di 153,8 kilowattora per metro cubo all'anno: da quando abbiamo la nuova centrale che si alimenta con scarti del legno, la classe di appartenenza è salita a E, il fabbisogno è sceso a 49, ma soprattutto è il dato delle emissioni di anidride carbonica a darci grande soddisfazione: sino all'anno scorso, infatti, ne disperdevamo nell'aria 32,8 chilogrammi per metro cubo all'anno, mentre adesso sono diventati 3,45. Significa che oltre ad aver garantito un miglior servizio agli studenti che quest'anno non hanno mai subito disservizi legati ad aule fredde, soprattutto siamo riusciti concretamente a fare qualcosa per ridurre l'inquinamento atmosferico».
La centrale consuma una media di 300 quintali di biomasse al mese: il materiale viene acquistato a Cernobbio. I consumi di cippato (gli scarti di legno trattati), materiale stivato in un deposito interrato della centrale attraverso dei bocchettoni esterni e fatto salire alla caldaia con un sistema automatizzato, dipendono dalle temperature esterne perché se fa più freddo, la caldaia ha necessità di bruciare maggiori quantità di combustibile vegetale, ma se l'escursione termica è contenuta, anche le scorte di legna durano più a lungo. «E' lo stesso principio per cui non riusciamo a estrapolare un dato preciso sul risparmio economico - conclude l'assessore Novati -: il funzionamento di questo impianto rientra in un appalto calore complessivo assegnato alla Siram di Milano che gestisce tutti gli impianti dei nostri edifici pubblici dotati di telecontrollo: l'80% della cifra è legato ai consumi, mentre il 20% a un canone di manutenzione. Estrapolare il singolo comparto diventa estremamente difficile e comunque il dato sarebbe falsato perché il paragone di un anno con un altro perde di significato in quanto la variabile che influenza i costi finali è sempre il meteo». Però, si può ipotizzare un risparmio tra il 10 e il 20% su consumi di gasolio che, nel 2008, tra scuola, palestra e alloggio custode sono stati di poco inferiori ai 46 mila euro.

l.barocco

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