Martedì 05 Aprile 2011

Mariano, tra Pdl e Lega
confronto per le poltrone

MARIANO Un “piatto” politico ricco e nutrito quello sul quale dovranno ragionare Lega Nord e Pdl, ma soprattutto il sindaco Alessandro Turati, nei prossimi giorni. La verifica di maggioranza chiesta dal coordinatore cittadino dal Popolo della Libertà, Giovanni Guerrieri, in seguito alle clamorose dimissioni dell'assessore leghista all'urbanistica Giuseppe Cerati (in aperto contrasto contro l'ipotesi del centrodestra di realizzare un centro commerciale in via Isonzo), ha messo sul tavolo la trattativa non solo per l'eventuale, o meno, nomina di un sostituto (attualmente la delega all'urbanistica è tornata nella mani del primo cittadino), ma anche il rinnovo di alcune cariche all'interno delle società partecipate.
Giuseppe Fadda (Pdl), membro del cda della Fondazione Porta Spinola, infatti, nei prossimi giorni rassegnerà le sue dimissioni: in questo caso non c'entra la divergenza politica, «ma semplicemente il fatto che avendo cambiato residenza – spiega il diretto interessato -, in base allo statuto della Fondazione non posso più fare parte dell'organo esecutivo. Il cda, dopo aver ricevuto il parere del segretario comunale Lucia Amato che sottolineava questa incompatibilità, con il direttore generale Giacomo Lucchini, ha valutato se ci fosse un'altra strada per cercare di non interrompere la mia collaborazione, ma personalmente non ho voglia di arrampicarmi sugli specchi in cerca di cavilli e quindi ritengo corretto, anche per il bene della Fondazione stessa, rassegnare le mie dimissioni». E quella di Fadda non sarà l'unica poltrona a liberarsi: in scadenza di mandato, infatti, ci sono anche i consigli di amministrazione della Pragma (guidata da Armando Brachitta) e della marianese Mcs con a capo Franco Brenna. Quattro tasselli importanti che potrebbero dar luogo a una “trattativa” politica tra gli alleati per scegliere chi mettere al posto giusto: «A mio avviso i discorsi andrebbero separati – commenta il coordinatore Pdl Giovanni Guerrieri -: un conto sono i ragionamenti sull'assessore e un altro quello delle partecipate. Un nuovo esponente da inserire nella giunta deve avere la fiducia del sindaco e quindi è giusto che sia lui a sceglierlo, anche perché a Lega e a Pdl dovrà dare delle garanzie sull'eventuale nominativo perché l'azione di governo ha bisogno, in questi ultimi 2 anni e mezzo che ci separano dalla fine del mandato, di slancio per concludere la programmazione iniziale».
I temi condivisi dai partiti di maggioranza, infatti, sono sostanzialmente cinque: «Il piano del governo del territorio – afferma il vice coordinatore cittadino del Carroccio, Cesare Pozzi -, la conseguente nomina dell'assessore se si deciderà di andare in questa direzione che deve avvenire in tempi brevi per non perdere ulteriore tempo sullo strumento urbanistico, la questione della Fondazione Porta Spinola che ancora deve presentare il documento di programmazione strategica, la piazza Granda e le opere pubbliche che ci rimangono da terminare secondo il programma della coalizione». Il pallino adesso passa nelle mani del sindaco Turati: Pdl e Lega si aspettano già questa settimana «la convocazione di un incontro – conclude Guerrieri – per avere delle risposte: non pretendiamo i nomi delle sostituzioni delle cariche in ballo, ma almeno un programma serio di discussione per capire come affrontare le questioni rimaste in sospeso».

r.foglia

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