Mercoledì 06 Aprile 2011

Mariano, un altro addio in Lega
Restani lascia il parco Brughiera

MARIANO Il gruppo della Lega Nord perde un altro uomo di punta. Dopo le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Giuseppe Cerati, adesso arrivano – a sorpresa – anche quelle di Walter Restani da presidente del Consorzio Parco della Brughiera Briantea. All'interno della maggioranza di centrodestra questo è il terzo forfait nell'arco di poco più di un mese e mezzo perché è di ieri anche la conferma che Giuseppe Fadda (in quota al Popolo delle Libertà) dirà addio al consiglio di amministrazione della Fondazione Porta Spinola per una sopraggiunta incompatibilità dovuta a un cambio di residenza (si è trasferito da Mariano a Cantù). La notizia dell'addio di Restani è stata ufficializzata l'altra sera alla fine della seduta del consiglio di amministrazione del Parco convocato per l'approvazione del bilancio dell'ente, ma all'interno del Carroccio marianese nessuno sapeva nulla.
Il copione, quindi, si è ripetuto: proprio come fece Cerati, anche Restani ha rassegnato le dimissioni senza prima avvertire il sindaco Alessandro Turati che l'aveva indicato per quel ruolo che è venuto a conoscenza della novità proprio durante la seduta di quel consiglio. E questa non è l'unico elemento che avvicina Restani all'ex esponente di giunta Cerati: quando scoppiò la polemica sulle dimissioni dell'assessore all'urbanistica motivate dalla sua contrarietà all'ipotesi di realizzare un centro commerciale in via Isonzo, Restani – nel suo ruolo di coordinatore cittadino del Carroccio – disse chiaramente di appoggiare le idee di Cerati, schierandosi quindi dalla parte opposta rispetto a un atteggiamento più possibilista espresso dal sindaco e dal gruppo locale della Lega Nord.
C'è il dubbio che Restani sia stato silurato, ma la Lega smentisce: «Nessuna vendetta – assicura il vice coordinatore Cesare Pozzi - perché la Lega non fa fuori proprio nessuno. Ufficialmente le motivazioni che Restani ha addotto per giustificare la sua scelta sono da ricondurre all'accavallarsi di impegni professionali e personali che in effetti ultimamente avevano ridotto anche la sua presenza alle riunioni del venerdì sera in sezione».

r.foglia

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