Sabato 16 Aprile 2011

Mariano, il centro commerciale
non è più soltanto un'ipotesi

Adesso l'ipotesi del centro commerciale da realizzare in via Isonzo diventa realtà. Almeno sulla carta. Venerdì mattina il sindaco Alessandro Turati ha incontrato i rappresentanti delle proprietà riferite ai due mappali ricompresi nei circa 20 mila mq posizionati tra via Isonzo e viale Lombardia (un operatore locale e la società di grande distribuzione “Il Gigante”) per prendere visione della proposta viabilistica e plano-volumetrica di quello che potrebbe diventare il primo centro commerciale della città. L'ipotesi di realizzare una struttura del genere, infatti, è contemplata negli indirizzi del nuovo piano del governo del territorio ancora in fase di costruzione impartiti dalla maggioranza e che tante polemiche hanno sollevato nelle scorse settimane, partendo dalle dimissioni dall'assessore leghista all'urbanistica Giuseppe Cerati (contrario all'operazione), sino alle proteste dei commercianti marianesi che vivono l'iniziativa come un pericolo di affossamento dei negozi di vicinato. «E' vero – conferma il primo cittadino – l'incontro c'è stato e ora possiamo dire di avere in mano una proposta concreta del centro commerciale che analizza diversi aspetti». La condizione primaria chiesta da Lega Nord e Pdl agli operatori, infatti, è stata quella della sostenibilità viabilistica perché la zona individuata per l'insediamento rappresenta un nodo nevralgico per la viabilità marianese: «Lo studio è stato fatto partendo da un'analisi attuale del traffico – spiega il sindaco -: la nostra priorità è che l'intervento sia sostenibile sotto l'aspetto viabilistico, ambientale, commerciale ed economico per cui, a fronte di una certa proposta che non intendo ora illustrare nel dettaglio, sono state illustrate delle soluzioni viabilistiche, comprese anche delle nuove infrastrutture». Anche sui contenuti del progetto Turati non entra nel dettaglio: «Non è il caso di fare i numeri, ma confermo che si tratta di grande distribuzione alimentare a fianco della quale sono state previste anche altre funzioni, come la ristorazione, negozi e servizi». Cosa succederà adesso? «La proposta sarà vista in giunta e in maggioranza: non credo che tutto quanto è stato pensato dagli operatori possa già essere condivisibile al 100%, per cui faremo le nostre contro-osservazioni e vedremo se la nostra idea sarà compatibile con quella dei privati. Una cosa deve essere chiara, però: se mai questa operazione dovesse andare in porto, dovranno esserci dei vantaggi concreti per Mariano e sotto quale forma debbano essere, lo vedremo strada facendo».

r.foglia

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