Domenica 17 Aprile 2011

Caos nel Pdl a Mariano:
Rodi boccia piazza Granda

MARIANO - Scoppia un'altra grana all'interno della maggioranza di centrodestra e questa volta il problema ha la veste di due emendamenti presentati al bilancio di previsione e al programma triennale delle opere pubbliche, illustrati in aula lo scorso 10 marzo, ma che il consiglio comunale deve ancora approvare e questo non accadrà prima di maggio. L'anomalia sta nel fatto che degli otto emendamenti pervenuti al protocollo, oltre ai sei firmati dai gruppi di minoranza di centrosinistra, due sono del consigliere del Pdl Antonio Rodi: l'esponente di maggioranza ha chiesto la rimozione dal programma degli investimenti della riqualificazione dell'area ex Astor (la piazza Granda) e la cancellazione della realizzazione della nuova strada di collegamento tra via Rutschi e via dei Vivai ponendosi in contrapposizione alle scelte fatte dalla coalizione di governo e al “suo” stesso assessore.
Impossibile raccogliere le motivazioni del diretto interessato, ma una cosa è certa: con questa scelta si è collocato in una posizione piuttosto delicata in quanto Rudy Benelli, capogruppo del Pdl, in occasione dell'incontro di maggioranza dell'altro giorno ha voluto specificare «che quella di Rodi è da considerare un'iniziativa del tutto personale, non condivisa dal partito». Rodi rappresenta la seconda voce di dissenso all'interno della coalizione: dopo le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Giuseppe Cerati (Lega Nord) come gesto di protesta nei confronti dell'ipotesi di realizzare un centro commerciale in via Isonzo, adesso emerge anche la sua posizione. Alle ultime elezioni amministrative, il consigliere Pdl era risultato il quarto candidato più votato del partito tanto che si ventilò una sua partecipazione in giunta prima di arrivare alla decisione del sindaco Turati di nominare due assessori esterni, azione che Rodi aveva apertamente contestato. E adesso che una poltrona nell'esecutivo si è liberata, le voci dicono che si sia aperta una partita al rialzo.

f.cavagna

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