Giovedì 28 Aprile 2011

Cantù, restyling della piazza
Più rimpianti che consensi

CANTU'<+G_TONDO>I mezzi panettoni grigi, dissuasori di sosta e di traffico - e provocatori di alcune cadute nel corso dei mesi - sono stati tolti dal bordo isola. Al centro, la zona pedonale si sta crepando di nuovo. Le lastre, vicino alle panchine con vista su via Matteotti, sono ancora parzialmente spezzettate, rovinate, un filo affossate. Qualcuno inciampa nelle pieghe del marmo di piazza Garibaldi, prima di poter ammirare i sei nuovi zampilli alzarsi di un metro buono sopra le due nuove vasche. E' la fontana versione rivisitata, inaugurata qualche giorno fa. E già battezzata di recente. «Martedì pomeriggio, cinque ragazzine si sono buttate dentro. Un bagno con i vestiti. Dopo, sono arrivati dei tecnici, a sistemare qualcosa che si era piegato», dice Diego Bianchi, taxista.
La fontana è un'estensione più giocosa di quella che c'era già prima. La terza vasca, verso la cima della collinetta in marmo, è sempre lì da vedere, con il suo fondo a base di ovoidali e rosee sculture. I commenti, restano più o meno gli stessi di prima. Bene, piazza Garibaldi è migliorata, anche se di poco, poteva essere anche qualcosa di diverso, c'è la fontana, c'è il verde delle aiuole, ma senza parcheggio e con la circolazione cambiata non è più come una volta. Sul restyling, a parte le umide emule di Anita Ekberg, stile Fontana di Trevi ne La Dolce Vita, i più sembrano tiepidi. «E' un po' meglio di prima, ma la bellezza è tutta un'altra cosa - l'opinione di Stefano Pedalà - in Giappone impiegano sei giorni per sistemare un'autostrada, qui ci vogliono mesi per fare una fontana. Almeno, hanno cercato di abbellire la piazza». Berta Gatti rimpiange la piazza vecchia maniera. «Bisogna stare attenti a non inciampare nelle crepe della piazza: a volte capita. C'era più movimento con il parcheggio - ricorda - ma, comunque, la fontana può anche essere carina.  A Pasquetta, mi hanno detto che qualcuno è venuto apposta a Cantù per vederla». Rocco Pesce non è contento. «Non mi è mai piaciuta, né la fontana né la piazza. E comunque, dentro, ci sono ancora le uova sode», dice in riferimento al già noto e precedente lavoro scultoreo. Per Carmela Salomone, la piazza dovrebbe essere più viva. «Ora con questa fontana la piazza è meno rovinata - il suo punto di vista - ma servirebbero più manifestazioni».
Prova a smontare la funzionalità di tutta la piazza Lorenzo Tagliabue, studente dell'Isa. «E' uno spreco - sostiene - non solo per la fontana, ma per tutto il progetto. Le panchine in marmo spigolose, dove si rischia di farsi male agli stinchi. E le aiuole, tutte concentrate in una zona». «Più che la fontana - il coro dell'amico, Davide Montruccoli - dovevano sistemare queste lastre. Si rovinano sempre». Sono lì da vedere.

l.barocco

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