"Ho collaborato anch'io
al vestito di Lady Kate"

Una ragazza canturina collabora a Londra con McQueens, la casa di moda che ha realizzato in gran segreto l'abito più atteso del mondo

CANTU' «Se ho collaborato anche io al vestito da sposa di Kate Middleton? Sì. Ma non posso dire di più. Comunque no, quello sull'abito di Kate non è pizzo di Cantù». Ovvero, la città di Valeria Frigerio, 24 anni. A Londra, lavora come assistente nella prestigiosissima maison di Alexander McQueen, la casa d'alta moda che ha confezionato il vestito per Sua Altezza Reale, la bella Kate, la donna che con quell'abito è diventata duchessa di Cambridge, contessa di Strathearn e baronessa di Carrickfergus.
La Frigerio non può parlare. Per chissà quanto tempo, da perfetta dipendente, ha conservato il segreto aziendale che avrebbe scatenato cercatori di notizie del gossip mondiale. Immaginiamo, anche con una certa ansia: Valeria preferisce tenere la bocca cucita persino dopo che sono uscite le agenzie stampa di tutto il mondo, per dire che l'abito di Kate è firmato dalla «collega» Sarah Burton, stilista per McQueen. Probabile che l'avrebbe disegnato lo stesso Alexander, il vestito da sposa più visto nel mondo, se non fosse morto lo scorso anno, appena 40enne.
Le amiche sanno bene che Valeria ha trascorso settimane di lavoro durissimo. Orari pazzeschi, con turni a volte al di là dell'impensabile. Di giorno, poi avanti per tutta la notte, e ritorno a casa ben oltre l'alba. Ieri, la Frigerio ha inviato un sms di scuse. Proprio con la comprensibile giustificazione del Royal Wedding. Di recente, alcune ragazze di Cantù erano state a Londra, e pensavano di passare più tempo con lei. La Frigerio, talvolta, finiva di lavorare alle nove del mattino. Il perché, l'ha potuto confessare solo ieri. Probabilmente anche a un'altra amica, Giulia Beretta: anche lei di Cantù, età 22 anni, anche lei a Londra, anche lei passata dalla griffe scelta da Lady K.
Christian Galimberti

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Eco di Bergamo L'abito di Kate