Lunedì 09 Maggio 2011

Cantù, segnali di ripresa
dal settore legno arredo

CANTU' - La luce in fondo al tunnel. Forse. Nel settore del legno arredo, i primi segnali di ripresa dalla batosta crisi degli ultimi due anni cominciano ad arrivare. Tra le associazioni di categoria del mondo mobile, per il presente e il futuro della Brianza, non manca un certo ottimismo. Consola il mercato estero: l'India, la Germania e persino la Cina, giudicate come aree internazionali interessanti. Si resta comunque guardinghi, con una mano sul portafoglio, in un momento in cui sembra quasi obbligatorio investire in tecnologia, per rimanere al passo con i tempi ed essere competitivi.
Indicativa di un miglioramento, per una serie di aspetti, la recente relazione fornita dall'ufficio studi di Acimall, l'associazione costruttore italiani macchine ed accessori per la lavorazione del legno.
Nello studio presentato dall'associazione - con sede a Milano - ci sono una ventina di aziende dell'area Brianza. Ditte che importano o esportano in nuovi macchinari. E che rappresentano una fetta pari a circa il 5% del dato nazionale. Acimall conferma il trend positivo anche per la Brianza comasca. In Italia, nel 2010, la produzione italiana per la tecnologia della lavorazione, con 1.542 milioni di euro, ha fatturato il 25,6%. E se l'esportazione, con 1.067 milioni di euro, è cresciuta del 21,7%, le importazioni si sono impennate con un 48% in più, toccando i 182 milioni. Curiosità: molti macchinari per la lavorazione del legno arrivano dal gigante rosso, la Cina. Ma anche il mercato italiano, sostiene la ricerca, continua a essere, in genere, una delle piazze principali del settore.
Lo studio afferma che la crescita del 2010 riesce a recuperare, comunque, solo parzialmente il terreno perduto. Con la chiusura di dicembre, si è arrivati al 75,5% dei fatturati pre-crisi. Visto con un altro occhio, si vende all'incirca un 25% in meno.
«Purtroppo - dice Daniele Tagliabue, presidente della delegazione di Cantù di Confartigianato Como - le cifre che il settore, in Brianza, riusciva a portare a casa prima del crack Lehman Brothers del 2008, sono ancora lontane. Nel 2010 è andata un pochino meglio, e i primi segnali del 2011 ci dicono che qualcosa si sta muovendo. Rispetto ai dati di Acimall, calati sul nostro territorio, mi risulta che le nostre aziende stiano in effetti investendo in nuove tecnologie. Una necessità. Perché chi non si aggiorna, faticherà sempre di più a essere competitivo. Resto, come sempre, ottimista sulla ripresa. Che in parte è già iniziata».
Toni simili anche dal collega di Cna, l'altra associazione di categoria. «All'ultimo Salone del Mobile abbiamo visto che l'interesse del mercato cinese è forte - dichiara Enzo Fantinato, responsabile dell'ufficio internazionalizzazione, settore legno arredo -, ci sono contatti e attività di commercializzazione. Si importa e si esporta. E oltre che con la Germania, si lavora bene anche con la Francia e con la Svizzera. Non so se si tratta di ripresa vera e propria, ma il mercato sta diventando senz'altro interessante».

f.cavagna

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