Mercoledì 11 Maggio 2011

Cernobbio: nozze
nelle storiche ville

CERNOBBIO «Sposi in villa, un matrimonio fuori dal comune». La formula, deliberata dalla giunta, è nuova nel suo genere sul lago in quanto fino a oggi le più allettanti possibilità per uscire dalle sedi municipali erano rappresentate dall'offerta di Tremezzo per la celebrazione dei matrimoni civili a Villa Carlotta, di Lenno a Villa Balbianello, di Ossuccio nel Giardino degli olivi attiguo al palazzo comunale e nell'antico androne prossimo a Santa Maria Maddalena.
L'idea proposta dal sindaco Simona Saladini, destinata a suscitare interesse e richiamo turistico internazionale, votata all'unanimità, ha un doppio significato riferito all'esclusività del rito ufficiale da celebrare in perfetta regola, fuori dalle mura del palazzo civico e fuori dal comune. È facile immaginare un incremento dei riti che già a Cernobbio hanno raggiunto gli anni scorsi un'entità significativa, 43 nel 2007, 42 nel 2008, 43 nel 2009, 25 nel 2010, 19 già in programma quest'anno con netta prevalenza di non residenti, quasi tutti stranieri.
«Il comune di Cernobbio - dice Simona Saladini - intende aprire gli orizzonti con la promozione di accordi con i proprietari delle dimore storiche, non soltanto Villa d'Este e Villa Erba, per l'istituzione di sedi esterne della casa comunale. Vogliamo dare una connotazione in quanto la nostra città rappresenta la porta del Lario per chi viene da Milano e dal Nord Europa. Qui si comincia a respirare un'aria diversa. Con un eccezionale patrimonio ambientale, artistico e storico siamo in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di chi ambisce a rendere indimenticabile la cerimonia nuziale trasformando la giornata in un momento tra i più gioiosi, da vivere nella raffinata e suggestiva cornice di una delle ville prestigiose. Andremo a stabilire un contratto di comodato d'uso di locali nell'ambito delle ville i cui proprietari già si sono impegnati nella promozione di eventi, ricevimenti, convegni e andranno a manifestare la disponibilità a destinare una sala e relative pertinenze per la celebrazione dei riti».
Al momento per le celebrazioni nella sala consiliare o nella sala stemmi del municipio viene richiesto un corrispettivo di 200 euro per i non residenti, gratis nel caso in cui uno degli sposi abiti a Cernobbio. Per i matrimoni in villa la cifra non è ancora stata fissata in quanto è necessaria una specifica delibera di giunta tenendo conto del fatto che deve essere costituito un ufficio staccato di stato civile con collocazione di volta in volta dello stemma del comune. La somma stabilita per la cerimonia sarà corrisposta direttamente dai nubendi al titolare della villa che rilascerà ricevuta quale rimborso forfetario per il servizio prestato per l'organizzazione del rito, inclusa la facoltà di fare foto all'interno della sala e all'esterno dell'edificio entro il termine di un'ora.
Particolari clausole riguardano i rapporti tra comune e proprietà della villa anche per quanto concerne allestimenti e comportamenti, inoltre dovrà essere garantito il libero accesso all'ufficio di stato civile staccato.

f.angelini

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