Mercoledì 11 Maggio 2011

Bancomat con il biadesivo
per i prelievi furtivi

CASSINA RIZZARDI Avevano ideato uno stratagemma tanto semplice quanto ingegnoso per intercettare i soldi di ignari e sventurati correntisti i due romeni, papà e figlia (lei peraltro all'ottavo mese di gravidanza), arrestati nella tarda serata di lunedì dai carabinieri di Fino Mornasco in via Vittorio Veneto, a Cassina Rizzardi. I due, "armati" con alcune aste di metallo a cui avevano appiccicato del nastro biadesivo, eran riusciti a manomettere lo sportello bancomat della filiale di via Vittorio Veneto della banca Intesa Sanpaolo. Di fatto, grazie alle striscia metallica inserita all'interno del "cassetto" da dove vengono prelevati i contanti, i due rumeni erano in grado di bloccare l'erogazione dei soldi. L'idea, tanto semplice quanto redditizia, era di attendere che i clienti, convinti di un guasto al bancomat, si allontanassero scocciati per il contrattempo per uscire allo scoperto e rimuovere le aste metalliche, alle quali rimanevano "attaccate" le banconote che gli sventurati correntisti pensavano di poter prelevare.
Quando i carabinieri sono intervenuti, attorno alle 23, hanno trovato i due rumeni: Filis Culetu, la figlia 22 anni, e Marian Marius Culetu, il padre 41enne, sono stati intercettati e perquisiti. Addosso avevano 190 euro in contanti, secondo gli inquirenti prelevati indebitamente dal bancomat, e nove strisce di metallo da utilizzare per sabotare lo sportello. Da qui la decisione di arrestarli. Comparsi ieri mattina in tribunale, per il processo con rito direttissimo, i due hanno scelto la via del patteggiamento: 6 mesi di carcere, con la sospensione condizionale della pena, oltre a una multa di 900 euro.

f.angelini

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