San Primo: grotte
Mancano i fondi

Erba: mille euro per avanzare di trecento metri in grotta, e per lo Speleo club del Cai Erba è davvero difficile continuare a scoprire il sistema di sale e cunicoli

San Primo: grotte Mancano i fondi
ERBA Mille euro per avanzare di trecento metri in grotta, e per lo Speleo club del Cai Erba è davvero difficile continuare a scoprire il sistema di sale e cunicoli che quasi certamente si estende da sotto il San Primo agli antri individuati nel 2003 sotto il Piano del Tivano. Se sono collegati, come si spera e si presume, si tratterebbe del sistema più imponente d'Europa. Già nel 2007 Alessandro Marieni del gruppo speleologico parlava di quasi centocinquanta chilometri di cunicoli, presumibilmente tutti collegati tra di loro, soltanto in parte conosciuti. Per l'ultima scoperta, la grotta il “Terzo Mondo”, lo svolgimento è di circa due chilometri.
Costi importanti per ora hanno fermato l'attività dello Speleo club dopo le recenti rivelazioni. Si cercano sponsor che possano dare una mano al gruppo per l'acquisto di corde, placchette e moschettoni.
«Con l'attività sotto il San Primo siamo fermi a causa dei costi e dei corsi che stiamo facendo per i nuovi allievi del gruppo - spiega Emanuele Citterio, presidente dello Speleoclub Cai Erba -. L'intenzione è riprendere a breve, ma si tratta di grotte impegnative che vanno affrontate com missioni di due giorni, con un esborso importante per il gruppo».
Raggiungere l'entrata che porta al “Terzo Mondo” è già un'impresa: «Ci vogliono circa due ore di scarpinata per raggiungere l'ingresso, con tutto il materiale - precisa Citterio -. Da qui c'è un dislivello di trecento metri, noi in pratica quando affrontiamo queste grotte ci muoviamo il sabato mattina ed usciamo quando usciamo: il sabato notte, la domenica mattina o addirittura il pomeriggio. È un impegno pesante».
La soddisfazione per la scoperta, alcuni mesi fa, del sistema di grotte non diminuisce i costi da affrontare: «Ogni trecento metri d'avanzata bisogna spendere circa mille euro in materiale: corde, placchette, moschettoni, chiodi – spiega ancora Citterio -. Noi solitamente togliamo ognuno dal portafogli qualche centinaio di euro, ma qui siamo di fronte ad operazioni importanti, quindi cerchiamo sponsor che ci supportino».
Chi vuole intervenire darà modo di “raccontare” anfratti mai percorsi dagli uomini: «Per ora il Comune di Lezzeno ci ha promesso un paio di migliaia di euro, non sappiamo ancora la cifra esatta. Bisogna ammettere che la nuova scoperta e l'eco avuta anche grazie al vostro giornale ha raddoppiato i soci delle speleoclub che voglio impegnarsi attivamente. Abbiamo da poco concluso un corso allievi da cui arrivano sette nuove persone che ci affiancheranno nelle nostre ricerche, raddoppiando il nucleo storico dei presenti. Quest'anno, cosa mai accaduta, probabilmente faremo addirittura due corsi. Sono risposte certamente interessanti che il territorio ci regala».
Per chi volesse quindi collaborare all'attività dello Speleo club economicamente o fisicamente ci si può rivolgere al Cai Erba.

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