Sabato 14 Maggio 2011

Alcol, emergenza under 10
Un numero verde per l'Sos

ALZATE I ragazzi delle vicine scuole medie, nonostante le attese, non sono stati portati dai loro insegnanti alla giornata contro l'abuso di alcol, organizzata ieri ad Alzate dall'Acat, l'Associazione dei Club Alcologici Territoriali. «In mattinata, qui alla sala civica di via IV Novembre, aspettavamo tre classi. Una per ogni ora: dalle dieci alla una. E invece, non si è visto nessuno - dice Nicolino Arba, responsabile di zona dell'Atac - peccato. Anche perché il problema dell'alcol, in questi ultimi anni, riguarda i giovanissimi. L'età di chi inizia a bere è scesa. Si è passati dai 12 ai 10 anni. E, in qualche caso rarissimo ma preoccupante, nel Canturino c'è chi si avvicina al bere addirittura a 9 anni». Un allarme sociale sempre più forte, che ora parte già dalle elementari. Per non dimenticare poi la dipendenza da giochi e videogiochi, altra emergenza sociale che periodicamente torna alla ribalta.
Arba ha 55 anni. Fra poche settimane, il 19 giugno, riceverà un attestato per aver toccato i dieci anni di sobrietà. «Un percorso possibile grazie anche alla mia famiglia - racconta - che secondo i principi dell'Acat viene coinvolta dall'entrata nel club. Negli ultimi dieci anni, la mia vita senza alcol è cambiata molto, e soltanto in positivo. Siamo una trentina di famiglie. Ci sono operai e professionisti, veri pezzi da novanta con il problema del bere. Il nostro impegno nelle scuole, in collaborazione con l'Asl, è forte. Bisogna partire dai ragazzi. Siamo convinti che la campagna di sensibilizzazione serve. A casa, nelle famiglie, l'alcol viene sottovalutato». Ieri, nell'unico giorno di mostra, alcuni pannelli mostravano i pericoli dell'abuso. Ancor più micidiali se legati alla guida al volante, con le percezioni alterate da birra, vino, cocktail, superalcolici. «E' importante parlare ai giovani - ripete Arba - siamo ancora a disposizione anche per i comuni del circondario. Abbiamo visto che a Cantù, ad esempio, l'assessore Andrea Lapenna le sta provando tutte, per contrastare questo problema. Se serve il nostro aiuto, siamo qui».
Intanto, l'associazione, per tutto il territorio, ha messo a disposizione un numero di cellulare. E' sempre in funzione il 392.2410566, il numero dell'«Sos Alcool», come è stato battezzato dall'Acat. Per chi ha problemi e non sa come fare. «In pochi mesi abbiamo avuto una decina di contatti – dice Arba – in particolar modo, le chiamate arrivano al fine settimana. E' il primo passo per iniziare a frequentare la nostra associazione. Ci sono madri che ci ringraziano. Ma c'è ancora molto lavoro da fare, in tema di prevenzione».
Dal canto suo, l'Asl è impegnata a mille nelle classi. Ieri sera, alle 20.45, sempre alla sala civica di via IV Novembre, era previsto un incontro con la dottoressa Teresa Parillo dell'Asl di Como. A conclusione di una giornata di prevenzione andata pressoché deserta.

l.barocco

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