Sabato 21 Maggio 2011

Visite guidate gratuite
all'Isola Comacina

OSSUCCIO Le tre case d'artista, arredate secondo un indirizzo consono alle linee a suo tempo tracciate dall'architetto razionalista Pietro Lingeri, da fine mese costituiranno una delle maggiori attrattive dell'Isola Comacina. Delle tre dimore, restaurate nell'ambito dell'accordo quadro di sviluppo territoriale Maestri Comacini, due sono affidate alla cura del consolato del Belgio a Milano e una alla fondazione Isola Comacina.
La riapertura delle caratteristiche dimore farà seguito all'inaugurazione stabilita per il 31 maggio alle 18,30.
La novità sta nel fatto che le case per artisti dopo anni di oblio, grazie al Comune di Ossuccio e allo stato del Belgio, sono pronte a accogliere nuovamente pittori e scultori belgi e italiani per un comune lavoro di riflessione e creazione. Per l'inaugurazione della rinascita, due artiste belghe francofone, Anne Jones e Mireio, presenteranno una performance intitolata «Memorie d'Isola» nello spirito artistico di «Art in Nature».
L'evento che viene inquadrato nell'ampio piano di valorizzazione dei siti archeologici e dell'Antiquarium in allestimento sulla terraferma, sarà preceduto, domani, in occasione delle  Giornate nazionali dei castelli, da visite guidate gratuite, mattina e pomeriggio, al sito fortificato dell'Isola.
Gli appuntamenti sono stabiliti alle 10 e alle 15 a Ossuccio nella località Ospedaletto dove la visita comincerà dalla chiesa di Santa Maria Maddalena e dal complesso dell'antico «hospitalis» dove è in allestimento l'Antiquarium. Seguirà il trasferimento in taxi-boat sull'Isola (andata-ritorno 6 euro). Chi lo desidera può raggiungere per proprio conto l'Isola con i traghetti da Sala Comacina o con i battelli della navigazione e unirsi ai gruppi provenienti da Ospedaletto (informazioni al numero 0344-56369).
L'Isola Comacina fu protagonista della storia comasca in età romana e alto-medioevale quando divenne elemento fondamentale delle difese del Lario unitamente alla torre di Ossuccio da poco donata al Fai, Fondo ambiente italiano, che già possiede villa Balbianello. L'Isola fu anche uno dei più importanti centri religiosi come attestano i resti di sei edifici sacri riportati alla luce da due benemeriti archeologi, Ugo Monneret de Villard e Luigi Mario Belloni. Ora valorizzati grazie ai restauri finanziati nell'ambito dell'accordo quadro, protagonisti comune, regione, provincia e fondazione Cariplo. La chiesa di Santa Maria Maddalena, a sua volta, era attigua all'antico hospitalis, ospizio medioevale riservato ai pellegrini che dal Nord Europa attraverso lo Spluga e altri passi alpini raggiungevano l'Italia e in particolare Roma.

f.angelini

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