Mercoledì 01 Giugno 2011

Cantù, per il nuovo palazzetto
adesso la palla passa a Roma

CANTU' Sul palazzetto dello sport, adesso, la palla passa a Roma. L'ultimo passaggio burocratico necessario prima di poter posare l'attesa prima pietra del successore del Palababele, che si contava di cominciare a tirar su fin da gennaio. Con la speranza che il passaggio in questione sia il più breve possibile. Già da tempo era noto che per poter aprire ufficialmente il cantiere è necessario attendere che il progetto definitivo ottenga i pareri di idoneità da parte di tutti gli enti esterni preposti al controllo della conformità alle norme vigenti e al rilascio dei permessi del caso, dalla Asl ai vigili del fuoco, alla Questura all'Arpa. E poi il Coni. Nello specifico la Commissione impianti sportivi, organismo che esprime un parere tecnico relativo alla funzionalità sportiva su progetti di impianti di valore uguale o superiore a 1.032.913 euro, soglia al di sotto della quale questo viene dato dai comitati regionali e provinciali del Coni. E il palasport di Cantù, con i suoi 50 milioni, rientra decisamente nella prima casistica. Il che significa che i comitati di cui sopra esprimeranno solo le proprie osservazioni, non vincolanti.
Turra, la società bresciana che si è aggiudicata il project financing per costruire e gestire il palasport nei prossimi 30 anni, in questi mesi ha fatto la spola con Roma per approntare il progetto secondo le direttive in vigore, e a quanto viene dichiarato, la documentazione ora è approdata nella capitale. «Il progetto è arrivato – dice Donatella Wallnofer project manager – ora dobbiamo solo attendere i tempi tecnici». Tempi che potranno anche variare sensibilmente. La commissione, infatti, ha a disposizione 60 giorni per potersi esprimere – sempre e solo in merito alla rispondenza alle normative del Coni – e nel caso venissero riscontrate delle difformità sarebbe necessario fermarsi per approntare le modifiche necessarie all'omologazione. Insomma, tempi ulteriormente lunghi. Tanto più che, stando alle dichiarazioni dell'ufficio stampa dell'ente romano, ieri il progetto non veniva dato ancora come ufficialmente depositato, bensì in arrivo.
Da parte della società di Cazzago San Martino arrivano rassicurazioni circa il fatto che il cantiere per la costruzione possa venire aperto per l'inizio dell'estate come dichiarato nei mesi scorsi.

r.foglia

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