"Io picchiato dai vandali
Naso rotto sabato sera"
Giovanni Dato è preoccupato soprattutto per la partita di sabato, gara due di quella finale playoff che, se tutto andrà bene, potrebbe anche consentire alla Como nuoto di tornare in A2. Giovanni è il capitano della Como nuoto, ma è anche, e purtroppo, il malcapitato coprotagonista del diverbio che sabato sera, in via Diaz, lo ha visto fronteggiare, da solo, quattro ventenni che gli hanno spaccato il naso.
Lettura 1 min.L'episodio risale alla una, minuto più minuto meno, di sabato notte:Dato sta rientrando a casa insieme alla ragazza quando si accorge del gruppetto di amici che, senza nessuna ragione valida, sradicano le piante e rompono i vasi: «Ho reagito nell'unico modo possibile, chiedendo loro di rimettere tutto come avevano trovato...», anche perché, come noto, non è la prima volta che l'arredo urbano di via Diaz viene sottoposto a un trattamento del genere: «È sempre così - prosegue Giovanni - Soprattutto il giovedì e il sabato sera, e non vedo perché mai mia madre debba, ogni volta, risistemare tutto ricomperando fiori e vasi. Così, quando il ho visti, non ho esitato un attimo a fermarli». Iquattro sono stati tutti identificati:lo ha fatto la polizia, arrivata pochi minuti dopo quando credevano tutti di averla fatta subito franca, e senza immaginare che Giovanni aveva già chiamato aiuto e, soprattutto, li stava inseguendo: «L'ho fatto nonostante i traumi perché non volevo che la passassero liscia, non volevo che riuscissero a sparire come succede sempre. E sono contento che li abbiano identificati. Devono capire: capire che non sempre si può farla franca, che a volte capita di trovare qualcuno che non te le perdoni. Il naso? In quel momento non mi interessava, mi interessava di più che non la passassero liscia».
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