Lunedì 13 Giugno 2011

Como invasa dal cemento
In arrivo 6mila abitanti

Settanta interventi già ultimati, su una superficie totale di 821mila metri quadrati. Altri 59, avviati o pronti a partire, ne occuperanno quasi 700mila. Su 59, ben 51 prevedono una destinazione «residenziale», per complessivi 887mila metri cubi e un potenziale di 6.341 nuovi abitanti in arrivo. I numeri emergono dalla “fotografia” della città riportata nel quarto capitolo del «documento di Piano» del Pgt (lo strumento urbanistico che andrà a sostituire l'attuale Piano regolatore), un dossier di oltre 1800 pagine con le linee guida per lo sviluppo di Como elaborate dall'Amministrazione comunale. La parte dedicata alle «trasformazioni dell'aggregato urbano» rivela, nel dettaglio, quanto si è costruito e quanto ancora si potrà costruire. Una sorta di mappa del cemento, suddivisa per quartiere e per tipo di progetto. Incrociando le informazioni riportate nel documento, si ottiene anche un elenco (i risultati sono nella tabella) con i dettagli di ogni singolo piano non ancora concluso (e in qualche caso nemmeno avviato): dislocazione, superficie occupata, volume residenziale e nuovi residenti previsti. La lista contiene, per la precisione, 29 piani attuativi «presentati e in fase di istruttoria», 12 «convenzionati», 5 ambiti sottoposti a piani attuativi non ancora presentati e 5 piani «con capacità residua». In termini di abitanti attesi, al primo posto si classifica naturalmente l'area dell'ex ospedale Sant'Anna, ma spiccano anche le volumetrie residenziali previste dai piani “Sagi” (ex Consorzio agrario di via Scalabrini, 57mila metri cubi e 411 abitanti), “Gamma Tre” di via Cumano (38mila metri cubi, 273 abitanti) e il contestato “Argent” in zona Bassone (37mila metri cubi, 264 abitanti). Una seconda tabella, altrettanto interessante, chiarisce quali sono i quartieri cittadini maggiormente “aggrediti” dal cemento, basandosi su un indicatore che deriva dal rapporto tra la superficie complessiva e quella coinvolta da pianificazione attuativa (già in corso oppure ancora da concretizzare). Il valore più alto si registra a Camerlata (9,45% della superficie e 15 piani attuativi), Rebbio (9,43% e 22 piani attuativi) e Sagnino (9,09%), quartieri caratterizzati, per usare le parole del dossier, da «alta intensità della trasformazione urbanistica», al pari di Albate (7,80% ma da record in termini assoluti, con 340mila metri quadrati interessati in totale da 28 piani attuativi) e Tavernola (7,16%). Intensità «medio-alta» per le zone che non superano il 7% e non scendono sotto il 5% (vale a dire Como Est, Como Borghi e Camnago Volta). Intensità «bassa» (meno del 5%) per gli altri quartieri: Breccia, Civiglio, Como Centro, Como Nord, Como Ovest, Garzola, Lora, Monte Olimpino, Muggiò, Ponte Chiasso e Prestino. La superficie soggetta a pianificazione attuativa, in città, supera complessivamente il milione e mezzo di metri quadrati (per l'esattezza 1.519.429).
Michele Sada

g.roncoroni

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