Lunedì 13 Giugno 2011

Lenno: case di lusso
nell'ex ristoranate

LENNO C'è una buona notizia riferita all'eliminazione di una bruttura che offende la suggestiva riva di Campo attraverso  la riqualificazione dell'immobile che per tanti anni era stato occupato dal rinomato ristorante "Da Pino" gestito da Pino Gallo, ma ce n'è un'altra meno entusiasmante collegata al fatto che nella nuova versione la località turistica lennese, posta a confine con Ossuccio, andrà a perdere un esercizio pubblico. Un locale che per molti aspetti, seppur a distanza di anni, ha fatto la storia della gastronomia lariana.
Il sindaco di Lenno, Mario Pozzi, gongola per l'idea di togliere di mezzo quel degrado e plaude all'iniziativa della nuova proprietà dell'immobile identificabile nella immobiliare Lagos di San Fedele Intelvi, mentre altri sono titubanti a fronte di un progetto che mira alla destinazione residenziale.
«Verranno ricavati - dice Pozzi - quattro appartamenti di gran lusso aperti direttamente sul lago, serviti da un pontile per l'approdo della nautica da diporto, simile a quello che era in funzione ai tempi del ristorante. Sul terrazzo a lago verrà realizzata una piscina».
Alla domanda se l'immobile andrà a aumentare di volume, il sindaco risponde «che l'incremento sarà modestissimo e verrà recuperato il sottotetto secondo le nuove regole e il comune avrà un introito per oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, ma al momento il conteggio non è ancora stato definito».
Pozzi aggiunge che i lavori inizieranno presto, non arrecheranno disturbo alla quieta riva di Campo e la progettazione, nel rispetto delle regole paesaggistiche, sarà in sintonia con le connotazioni di quell'angolo un po' romito del lago dove si affaccia la monumentale  Villa Monastero abitata dalla famiglia Favey-Azimonti.
«Nell'interrato della costruzione, appartenente alla stessa immobiliare Lagos - conclude il sindaco - c'è un'antica cantina con volta in sasso, una chicca ragguardevole che per il momento rimarrà senza destinazione ma potrebbe accogliere una enoteca o qualcosa del genere, utile al turismo. Vedremo di seguire da vicino l'evoluzione».
Prima che l'immobile andasse a finire nel degrado, per anni si era sperato nella riapertura dello storico ristorante che Pino Gallo, intraprendente ex carabiniere, aveva portato ai massimi livelli.
Ci sono ancora memorie dei copiosi antipasti e soprattutto dei massicci carré di vitello, arrosti dai quali lo stesso Gallo, con caratteristico grembiule bianco lungo fino a terra, soleva staccare grandi fette per poi servirle alla numerosa clientela. Altrettanto apprezzati erano i dessert con arance a fette e gelato. La gente veniva da terra e dal lago con buon pro del turismo.
Quattro appartamenti super lusso saranno una gran bella cosa come sostiene il sindaco, ma…

f.angelini

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