Venerdì 17 Giugno 2011

Cernobbio: i "parcometri"
anche per le barche

CERNOBBIO Un patto per lo sviluppo della nautica unisce i due rami del lago con assunzione di precisi impegni da parte delle province di Como e Lecco delle due camere di commercio, dei comuni di Como e Cernobbio insieme alle associazioni imprenditoriali, alla società Villa Erba, al politecnico di Milano e non ultima la Regione.
Il documento è uscito dai meandri riservati degli enti pubblici contraenti a seguito della pubblicazione della delibera votata all'unanimità dalla giunta comunale di Cernobbio con la quale l'amministrazione «prende atto in via definitiva di quanto stipulato con individuazione dei rappresentanti del comune in seno alla segreteria tecnica, nelle persone degli assessori Andrea Bianchi e Simone Braglia».
Il prossimo passaggio, entro la prima decade di luglio, avverrà in consiglio comunale con la presentazione dell'accordo di programma destinato a sancire lo stretto collegamento tra i contenuti del patto e le attese di Cernobbio.
Ovvero, come sostiene il sindaco Simona Saladini, il trait-d'union indissolubile tra il porto marina e la passeggiata a lago attraverso Villa Erba dalla foce del Breggia alla Riva.
Le criticità rappresentate dalla presenza nel compendio di Villa Erba di una quota ancora di proprietà degli eredi Visconti di Modrone, secondo quanto dichiarato dalla Saladini in consiglio comunale, potrebbero essere superate con un auspicabile accordo bonario oppure con ricorso alla costruzione di una passerella a sbalzo realizzabile attraverso una concessione da parte del demanio lacuale, tramite il consorzio del Lario.
Il patto oltre che dai rappresentanti degli enti pubblici è sottoscritto dalle due associazioni degli artigiani comasche, dall'associazione piccole e medie industrie, compagnia delle opere conf-cooperative società Villa Erba, politecnico, organizzazioni sindacali Cisl, Cgil, Uil, soprintendenza per i beni architettonici e paesaggio.
Tra gli obiettivi che hanno uno specifico riferimento territoriale spicca il «rafforzamento di strutture e infrastrutture a servizio e sostegno della filiera, in particolare la realizzazione della marina a Cernobbio già progettata in termini di fattibilità da parte di Villa Erba ritenuta strategica in ragione della possibilità di organizzazione di specifici momenti espositivi e di valorizzazione nell'ambito delle iniziative legate a Expo 2015; la creazione di un laboratorio per la nautica già progettato da parte del politecnico nel polo di Lecco; la realizzazione di un centro logistico di servizio ai cantieri comprendente un luogo attrezzato per l'alaggio, un centro dove gli operatori della filiera nautica possano trovare servizi comuni di qualità».
Non mancano le proposte innovative quali la sperimentazione di posti barca regolati da parcometro così da permettere l'ormeggio anche a chi, a Como, è in transito per la via d'acqua e intende sostare in città per lo shopping oppure per recarsi al bar o al ristorante.
Il patto, nero su bianco, con ciascuno dei 10 fogli controfirmato da tutti i soggetti interessati, è diventato documento ufficiale, una linea guida per i prossimi anni con strategie bene individuate nell'ambito delle politiche territoriali di tutto il lago.

f.angelini

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