Sabato 18 Giugno 2011

Rovellasca: caos e liti
alla casetta dell'acqua

ROVELLASCA Fin troppo successo per la casetta dell'acqua: code, liti  e proteste per il distributore d'acqua naturale e frizzante installato da Comune  e Lura ambiente in paese, che ne eroga mediamente duemila litri al giorno. Per  cercare di risolvere  una volta per tutte i problemi lamentati dalla cittadinanza, l'amministrazione comunale ha stabilito che, da luglio, anche per  ottenere l'acqua naturale sarà necessario dotarsi di un'apposita chiavetta, che verrà messa a disposizione gratuitamente per tutti i rovellaschesi, mentre  rimarrà  a pagamento l'acqua frizzante.
«Tengo a sottolineare che la chiavetta per l'acqua naturale non comporterà  alcun costo per i residenti che la richiederanno in municipio – fa sapere il sindaco Sergio Zauli – abbiamo però ritenuto necessario mettere in atto  tale provvedimento anche per poter aver la possibilità di attuare, in caso di necessità, controlli  e verifiche; l'erogazione dell'acqua  sarà poi in questo modo  riservata  soltanto a quanti abitano in paese».  
Tra  i disagi che si sono segnalati c'è stata la presenza alla casetta di persone provenienti probabilmente da  altri  Comuni del comprensorio, qualcuno  non  rispetterebbe poi  il limite stabilito dei nove litri, finendo per restare troppo tempo davanti ai rubinetti,  creando in questo modo lunghe code  e provocando anche spiacevoli  momenti di tensione con le altre persone in attesa, stanche d'aspettare il  proprio  turno. Altri cittadini hanno poi lamentato  che qualcuno si sarebbe attardato  a sciacquare le bottiglie prima di riempirle, sprecando così l'acqua della struttura.  Pare ci sia persino chi ha pensato di abbeverare il proprio cane allo stesso rubinetto utilizzato dai cittadini che vogliono valorizzare le risorse idriche locali, risparmiando nel contempo nella spesa per l'acquisto dell'acqua minerale.  Insomma, accanto a chi si è dimostrato attento a rispettare le regole ci sono alcuni che ne hanno invece approfittato. OItre a provvedere a tener d'occhio  la struttura con maggiore attenzione, probabilmente anche con la collaborazione della polizia locale, il Comune ha quindi inteso  far sì che  « spillare » l'acqua  frizzante diventi una scelta sempre più consapevole.

f.angelini

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