Venerdì 24 Giugno 2011

Gera: l'addio al ragazzo
morto nell'incidente

GERA LARIO Si svolgeranno sabato alle 16, nella parrocchiale di San Vincenzo, i funerali di Andrea Porcari, il giovane che ha perso la vita martedì  sera nel tragico incidente di Sorico. Avrebbe compiuto 18 anni a fine settembre. Il paese si è stretto attorno ai famigliari in commosso cordoglio e ai positivi ricordi che emergono a Gera fanno eco le parole di Diego Piva, titolare della “Diego gomme” di Colico, l'officina in cui lo sfortunato ragazzo lavorava da due anni: «Andrea lavorava qui stagionalmente, ma quest'anno, per via di un infortuno capitato a un altro dipendente, aveva prolungato il periodo di attività. Serio sul lavoro, affabile e di compagnia: per me, ormai, era diventato come un figlio. Anche nei mesi in cui non stava in officina  passava spesso di qui a salutare, a fare due chiacchiere con me e con i dipendenti. Gli eravamo tutti molti affezionati. Questo mestiere gli piaceva - prosegue il titolare della “Diego gomme” - : lo  osservavo e capivo che lo svolgeva con tanta passione. Non ricordo di avergli mai fatti un'osservazione, perché sapeva il fatto suo. Adesso si stava preparando per conseguire la patente: un gommista, del resto, lavora a stretto contatto con le auto ed è comprensibile che non veda l'ora di poterne guidare una». L'auto, Andrea, avrebbe potuto guidarla fra pochi mesi: se l'incidente risultato fatale gli fosse capitato con la macchina e non con lo scooter, non avrebbe certamente avuto gli stessi effetti. Il giovane di Gera è l'ennesima vittima della strada Regina. Lungo il tratto oltre l'abitato di Sorico, in particolare, le croci sono davvero numerose. Tra i tanti incidenti, il più tragico rimane quello che nel 1998 costò  la vita a tre ragazzi altolariani: l'auto su cui viaggiavano si schiantò contro un palo nei pressi della carrozzeria Borzi e per Marco La Corte, 24 anni, di Gravedona, Simone Conti Zanetti, 18 anni, di Gera, e Giuseppe Necchi, 20 anni, di Domaso, non ci fu scampo; riuscì a sopravvivere solo Nicola Caccia, di Gravedona, all'epoca diciassettenne, che in seguito è diventato testimonial della guida sicura.

f.angelini

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