Venerdì 24 Giugno 2011

Cantù, lavori in ospedale
Agosto senza sale operatorie

CANTU' Il rinnovo delle tre sale operatorie esistenti e la realizzazione di un nuova torre ascensori a servizio del padiglione che ospita Medicina, Pediatria e Rianimazione. E, gettando lo sguardo più avanti, la riorganizzazione della Maternità e delle prestazioni cardiologiche. Tanti i progetti che vedono protagonista il Sant'Antonio Abate, anche se al momento resta al palo il più corposo, la realizzazione del nuovo blocco operatorio che dovrebbe trovare posto sopra la piastra del Pronto soccorso, opera da 4,6 milioni di euro – oltre a un milione già donato dalla Cassa rurale e artigiana di Cantù – assegnati da Roma. Ma la cui erogazione ora, dati i tagli della Finanziaria, è sospesa. «Troveremo una soluzione, troveremo la maniera per realizzare questo progetto», ha assicurato il direttore generale dell'azienda ospedaliera Sant'Anna Marco Onofri.
Nel frattempo, però, si è deciso di procedere con un primo intervento «per far sapere alla gente che stiamo mettendo in pratica un concreto miglioramento», ha rimarcato. E per dare ai pazienti strutture adeguate e migliori senza dover attendere i tempi che saranno necessari per le nuove sale operatorie. Temi oggi impossibili da stabilire.
Si lavora sulle tre attuali, quindi, che per questo resteranno chiuse dal 24 luglio al 4 settembre. Un cantiere che prevede di mettere mano all'edificio ormai datato 1920. Per questo in via Domea ci si sta organizzando, per informare e orientare i pazienti. E per garantire eventuali interventi d'urgenza. Visto che nemmeno quelle vanno in vacanza. In concreto, equipe e pazienti di Chirurgia, Ortopedia, Otorino e Ginecologia verranno spostati al nuovo ospedale Sant'Anna: una sala operatoria potrà essere garantita per 12 ore al giorno per gli interventi dei malati del Sant'Antonio Abate. Quanti raggiungeranno l'ospedale attraverso il 118 verranno portati direttamente a San Fermo, così come i pazienti chiamati per gli interventi non differibili, convocati al Sant'Anna. Per coloro che invece raggiungeranno il pronto soccorso canturino, prima avverrà la stabilizzazione del quadro clinico, poi, se necessario, il trasferimento. A Cantù, comunque, resterà una postazione per affrontare le emergenze e alcuni specialisti, anche per garantire consulenza e supporto al pronto soccorso e un'ambulanza sarà adibita per 12 ore giornaliere per i trasporti al Sant'Anna.

m.butti

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