Domenica 26 Giugno 2011

Sorelline trovano 540 euro
e li restituiscono

OLTRONA DI SAN MAMETTE Smarrisce i soldi della rata del mutuo, li ritrova grazie all'onestà di due sorelline. Marta e Alice Speroni, di quindici e tredici anni, qualche giorno fa si sono imbattute in 540 euro in contanti. Un mazzetto di banconote, tenute insieme da un fermaglio, che le due ragazzine hanno rinvenuto, per pura casualità, nel parcheggio in via Volta, nei pressi dell'unico istituto di credito presente in paese. Le sorelline (nella foto di qualche anno fa), nonostante l'iniziale sbigottimento per l'insolito ritrovamento, non hanno avuto alcun dubbio sul da farsi. Neanche per un attimo sono state tentate dall'idea di trattenerle per sé, come conferma il nonno Pietro Zaffanella, comprensibilmente orgoglioso del gesto compiuto dalle nipotine: «Stavano andando in oratorio al grest – spiega – Passando per via Volta, nel parcheggio, hanno notato per terra un mazzetto di soldi. Era in bella vista, sulle strisce del posteggio, segno che probabilmente qualcuno diretto o di ritorno dalla banca inavvertitamente l'ha perso. Hanno subito pensato di consegnarlo in banca, ma sono rimaste deluse nel trovarla chiusa. A quel punto si sono un po' preoccupate, avendo quei soldi tra le mani e non sapendo bene a chi consegnarli affinché potessero essere restituiti al legittimo proprietario». Dirette in oratorio, hanno pensato di affidare i soldi in buone mani, al parroco don Luigi Discacciati, in attesa di poterli all'indomani portare all'istituto di credito. E così è stato: «Al mattino, mia figlia (la madre delle due ragazzine) ha subito contattato la banca e si è potuto così risalire al legittimo proprietario – prosegue Zaffanella - Una signora, residente a Lurate Caccivio, che era andata in banca per pagare la rata del mutuo ma, al momento di effettuare il versamento, ha scoperto di non avere più i soldi. Senza accorgersene, li aveva persi nel posteggio. Era disperata, quando si è resa conto di non avere più i soldi per pagare la rata del mutuo». I 540 euro, ben custoditi dal parroco, sono stati poi portati in banca e quindi riconsegnati alla legittima proprietaria, comprensibilmente sollevata. Ha rischiato grosso: da quanto è stato possibile ricostruire, il piccolo “tesoretto”, che avrebbe potuto fare gola a più di una persona, è rimasto per terra – in bella vista – almeno un'ora. Soldi in contanti: due banconote da cento euro e altre di piccolo taglio che, se fossero finite nelle mani sbagliate, avrebbero costretto la poverina a pagare due volte la rata, decisamente salata. Per la gioia della signora, a trovare il denaro smarrito sono state le due adolescenti che non hanno avuto alcun dubbio su quale fosse la cosa giusta da fare. Lieto fine anche per le due generose ragazzine che, già contente della felice conclusione della vicenda, hanno ricevuto una ricompensa dal nonno, che si augura che la civiltà e onestà dimostrate dalle sue nipotine siano contagiose: «Sono gesti da incentivare, purtroppo l'onestà di questi tempi sembra essere merce rara».

f.angelini

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