Martedì 12 Luglio 2011

Cantù, quanti disagi alle poste
Computer in tilt, uffici chiusi

CANTU' Gli uffici postali costretti a chiudere per ore. A causa di computer più simili a flipper, inclini al «tilt»: bloccati dai problemi sul sistema informatico, si piantano come muli. E pagare soltanto la bolletta del telefono diventa impossibile. Ultima spiaggia, per il software in dotazione a Poste Italiane. Lunedì mattina, altra appendice da dimenticare, dopo le giornate nere di appena qualche settimana fa, quando i rallentamenti sui terminali avevano provocato intasamenti negli uffici. Stavolta è forse peggio delle code. In alcuni casi, non è stato possibile prelevare contanti, inviare telegrammi, portare a termine una sola operazione. Per cercare di risolvere il problema, le Poste si vedono costrette ad attuare misure drastiche. L'ufficio centrale di Cantù ha chiuso in anticipo. Martedì rimarrà aperto solo quattro ore. Sarà Mariano, ad abbassare la saracinesca a mezzogiorno. Intanto, le giornate per il ritiro delle pensioni si sono dimezzate. Esaustivo l'esempio di Vighizzolo: a partire da giugno, i giorni a disposizione sono passati da nove a cinque.
Per il servizio postale è un pessimo avvio di settimana. L'ufficio centrale di Cantù, in piazza Parini, lunedì mattina ha chiuso a mezzogiorno. Chi non lo sapeva, sulla porta ha trovato un cartello, dove si accennava ad imprecisati «adeguamenti tecnici». Si sono verificati dei rallentamenti causati da un guasto al sistema informatico. E come comunica l'ufficio stampa di Milano, «la variazione di orario si è resa necessaria per consentire lo svolgimento delle attività di aggiornamento del software». Martedì, l'ufficio aprirà dalle 10 alle 14. A Mariano, le poste saranno aperte fino alle 12; domani, part-time sul modello Cantù, ancora dalle 10 alle 14.
Sempre a Cantù ci sono stati problemi anche alle poste di via Fiammenghini, dove non era possibile inviare telegrammi. A Vighizzolo, nell'ufficio di via Angleri, è stato esposto un avviso al pubblico: «In questo ufficio potrebbero verificarsi problemi tecnici».
Di fronte ai continui blocchi, le Poste Italiane si scusano per i disagi.

r.foglia

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