Mercoledì 13 Luglio 2011

Cantù: in piazza Garibaldi
più controlli notturni dei vigili

CANTU' La movida come sorvegliato speciale. Con una pattuglia della polizia locale stabile in piazza Garibaldi, nelle sere di weekend, per provare a prevenire episodi violenti, semplici schiamazzi e comportamenti non in regola con il codice della strada. Dopo l'accoltellamento di una decina di giorni fa - un domenicano 17enne di Cantù, ora al carcere Beccaria di Milano, è accusato di tentato omicidio per le ferite all'addome riportate da un connazionale di 28 anni - il comune schiera due agenti ad hoc per le serate più frequentate. Al venerdì e al sabato, dall'happy hour alla chiusura dei bar, i due vigili avranno il compito di far la guardia al divertimento, per evitare che la legale spensieratezza sconfini nel mancato rispetto delle regole. O, peggio ancora, travalichi in aggressioni.
Un occhio per lo struscio da tarda serata, l'altro per gli automobilisti indisciplinati, più predisposti a parcheggiare dove capita quando la polizia non c'è. «L'iniziativa, dopo l'episodio dello scorso sabato, è stata concertata dal nostro comando, dal sindaco Tiziana Sala e dall'assessore alla sicurezza Andrea Lapenna - spiega Fiorenzo Tasca, comandante della polizia locale di Cantù - si tratta di un servizio specifico di ordine pubblico, con una pattuglia di supporto fissa in piazza Garibaldi e zone limitrofe. In affiancamento a quella già esistente, che si sposta anche sulle segnalazioni dei cittadini. La pattuglia entrerà in servizio anche prima di cena, verso l'ora dell'aperitivo. Vigilerà sul centro, all'incirca, fino alle 2 di notte. L'ora della chiusura dei bar». Si inizia a giorni. «Se non questo venerdì, sabato - aggiunge Tasca - il servizio è pensato per luglio. E, probabilmente, anche per le prime due settimane di agosto». Al momento, non è possibile conoscere il costo. «Ma seppur nelle ristrettezze economiche date dalla Finanziaria - prosegue Tasca - l'amministrazione comunale è riuscita a mettere a disposizione delle risorse».
Gli agenti saranno come sentinelle. «Interverranno se ci sono elementi di turbativa all'ordine pubblico - prosegue il comandante - la dotazione per la coppia in servizio? E' quella che ogni agente possiede, e spera di non dover mai usare: la pistola d'ordinanza, lo spray urticante, il bastone flessibile». Useranno le parole. «Ricorderanno alle persone che schiamazzano che bisogna rispettare chi vuole riposare - dice Tasca - ogni fine settimana, riceviamo qualche telefonata di protesta da parte di alcuni residenti». La mano scatterà sul libretto delle contravvenzioni. «C'è anche un problema di divieti di sosta e di ostruzione dei passi carrai - aggiunge il comandante - gli agenti saranno presenti anche per intervenire nel rispetto del codice della strada. E sarà lotta aperta anche a chi sposta cartelli e tranesse. E' bene sapere che questo è un reato. Si rischia una denuncia e relativo processo». Infine, il comandante ricorda che non è il caso di gridare all'emergenza. «La gente non si deve tappare in casa perché è successo un accoltellamento - la sottolineatura - purtroppo può capitare ovunque».
Intanto, i carabinieri di Cantù hanno chiuso in fretta le indagini per l'episodio accaduto tra sabato 2 e domenica 3 luglio, verso le due di notte. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe nato da una discussione a sfondo sentimentale, degenerata in violenza all'esterno dello You & Me Cafè, il bar di riferimento della comunità caraibica sotto la Galleria Garibaldi. A finire in ospedale, Kiku Cucinello, di Novara. L'aggressore, minorenne, è fuggito. Dopo poche ore, è stato rintracciato e fermato dagli uomini dell'Arma. Hanno trovato anche il coltello ancora sporco di sangue, usato in un sabato troppo «caliente».

l.barocco

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