Giovedì 18 Agosto 2011

Si tuffa per salvare l'amico
e muore annegato

CANTU' La gita in gommone nel laghetto di Piona è finita in tragedia con l'annegamento di un uomo di Cantù, 42 anni morto nel tentativo di salvare il compagno in acqua. La vittima è Stefano Antolini, che era a bordo del natante assieme ad altri due adulti, a quattro bambini e si trovava in acqua nella zona tra villa Malpensata e l'Abbazia di Piona.
Secondo una prima ricostruzione, al vaglio della guardia di finanza di Menaggio che ha raccolto la richiesta di aiuto, pare che il gommone stesse facendo alcune evoluzioni quando a un certo punto l'uomo che era alla barra è stato sbalzato in acqua, mentre il gommone ha bloccato la sua corsa grazie al dispositivo di sicurezza scattato in automatico.
Subito il suo familiare ha gettato in acqua una ciambella di salvataggio, ma il vento l'ha sospinta un po' più distante e quindi, per dare un aiuto all'uomo in acqua che non era un provetto nuotatore, si è gettato Antolini.
Mentre chi chiedeva aiuto è riuscito a raggiungere il natante, il suo soccorritore che a quanto appreso doveva essere più esperto di nuoto, avrebbe dapprima urlato di non farcela più e poi sarebbe scomparso tra le acque mosse da una vivace breva sotto gli sguardi attoniti degli altri occupanti.
L'allarme raccolto dalla sala operativa delle fiamme gialle e dal 118 di Lecco ha fatto scattare le operazioni di soccorso, con l'invio di un'unità navale dalla stazione di Nobiallo, una della polizia provinciale di Lecco, dei vigili del fuoco di Lecco e Bellano con un gommone e una moto d'acqua, dei sommozzatori di Milano e dell'elicottero che si è levato in volo da Linate.
Attivati anche i carabinieri della stazione di Colico e la Croce Rossa di Colico che ha inviato l'idroambulanza del gruppo Opsa, Operatori polivalenti soccorso in acqua, altre all'automedica di Bellano.
Le ricerche dell'uomo sono durate fin verso le 17, successivamente ad uno ad uno i mezzi di soccorso sono rientrati alla base.
I movimenti del grande spiegamento di forze sono stati seguiti da una folla di bagnanti presenti sulla spiaggia di Laghetto, punto di partenza dei mezzi diretti verso la penisola di Piona.
La notizia della scomparsa di una persona, anche se abbastanza vaga nelle circostanze, si è via via diffusa tra i bagnanti che hanno continuato a prendere il sole e fare il bagno.
Oggi a partire dalle 8 i vigili del fuoco torneranno con un robot nello specchio d'acqua di Piona per scandagliare le acque che sono abbastanza profonde, nella speranza di individuare il corpo dell'uomo.
Vento e corrente potrebbero rendere difficili le ricerche del quarantaduenne che era partito da Gravedona insieme ai familiari per trascorrere la giornata sul lago, invitato dal caldo e dalla breva che increspava l'acqua del Lario.

f.angelini

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