Martedì 30 Agosto 2011

Quelle strade erbesi
che non arrivano mai

ERBA I lavori pubblici in balia della burocrazia, dei gruppi ambientali, delle aziende spesso pronte a creare problemi nell'assegnazione degli appalti o nella loro realizzazione. Resta poi, non secondario, l'aspetto economico: ora, per esempio, non ci sono i soldi per la copertura complessiva della Variante di Parravicino, la parte a carico della Regione va rifinanziata e si teme un'altra Pusiano.
Il prefetto Michele Tortora sabato aveva rimarcato, celebrando i cent'anni della Asso-Valbrona-Onno: «Ci sono oggi interventi infiniti, come la Pedemontana attesa da decenni, e qui celebriamo una strada che con mezzi poveri e il sudore della fronte è stata realizzata in un anno. Questa è la verità e dobbiamo trarne insegnamenti, probabilmente c'è qualcosa che non funziona adesso e dobbiamo migliorare sotto molti aspetti».
L'assessore provinciale Pietro Cinquesanti riparte da quanto detto dal prefetto: «Mi stupisco che il prefetto caschi giù dal pero, adesso. Dovrebbe saperlo come purtroppo funziona con le opere pubbliche, le infinite difficoltà a cui andiamo incontro. Se ci si mette a progettare si deve prima sentire la Regione, i Comuni, le Comunità montane, la Soprintendenza, i consorzi, poi arrivano i privati che non vogliono cedere i terreni e se si va al Tar i tempi sono infiniti, poi c'è il parere contrario dei gruppi ambientali. Per la Variante di Pusiano ci hanno persino chiesto di fare dei sovrapassaggi per i rospi e la valutazione d'impatto ambientale dalla Regione l'abbiamo attesa due anni».

Leggi l'approfondimento su "La Provincia" del 30 agosto

f.angelini

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