Venerdì 02 Settembre 2011

Profughi in albergo a Mariano
Cantù deve trovare gli spazi

Cinque profughi a Mariano Comense, all'albergo Sole di piazza Roma, dove lavora l'assessore alla sicurezza Claudio Nogara. In contemporanea, la notizia della disponibilità di un posto messo a disposizione dal comune di Figino, per le prossime settimane. Dopo l'accoglienza di sei ragazzi giunti a Capiago Intimiano a fine luglio, e altri due profughi a Cucciago, arrivati ad agosto, nella mappa territoriale dell'accoglienza latita ancora la città principale, Cantù. La giunta del sindaco di Tiziana Sala, alla fine, si è detta disposta ad accettare quattro o cinque richiedenti asilo. Dove, non si sa. Per la prefettura di Como, sarebbero comunque pochi.
Giovedì mattina l'incontro a Como, dal prefetto Michele Tortora e dal capo di gabinetto Corrado Conforto Galli. Presenti i rappresentanti delle amministrazioni locali. Il sindaco di Como Stefano Bruni. Simona Saladini, assessore provinciale ai servizi sociali. Il vicesindaco di Cantù Massimo Cappelletti. E i rappresentanti dei comuni di Erba e Olgiate. «L'incontro periodico avviene secondo le indicazioni della cabina di regia regionale - premette il dottor Conforto Galli - è previsto l'arrivo di cinque profughi all'albergo Sole di Mariano. Un altro profugo a Como, al centro di Tavernola. Settimana prossima, altri cinque profughi, a Uggiate Trevano. Fra quindici giorni, altri quattro: dobbiamo ancora definire dove, ma abbiamo un'idea. Dalla terza settimana, invece, servirà il contributo di tutti. Nell'incontro, abbiamo rinnovato l'appello agli amministratori presenti, per ricercare disponibilità».
Per il comune di Cantù era presente il vicesindaco Massimo Cappelletti. Il sindaco Tiziana Sala aveva altri impegni. «Abbiamo chiesto un po' di tempo - dichiara Cappelletti - il comune ha dato una disponibilità di quattro o cinque unità». Dove? «E' tramontata la possibilità dai fratelli Concettini di viale Madonna. E dopo l'incontro con le parrocchie e con la Caritas, al momento, non ci sarebbero altre possibilità. Gli alberghi di Cantù sono esclusi. Hanno tariffe diverse. Ricordo che il tetto massimo di spesa, per un singolo profugo, è di 46 euro al giorno». Quindi? «Proveremo a chiedere ancora al terzo settore, per una progettualità mirata». Il punto è un altro. Cinque posti, per Cantù, non solo non ci sono. Ma sarebbero troppo pochi. «La prefettura - conclude il vicesindaco - vorrebbe altri numeri». Per una città di ormai 40mila abitanti.

r.foglia

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