Cantù, il bivacco del Cai
ricostruito in centro città

La struttura, che si trova a quota 3.535 metri in val Zebrù, è stata ricostruita in largo XX Settembre. Per una settimana rimarrà visitabile, assieme alla mostra fotografica all'interno di villa Calvi, oltre all'annullo di una cartolina speciale da parte del circolo filatelico Canturium

CANTÙ Il bivacco «Città di Cantù» è stato ricostruito in centro città. O meglio, i responsabili del Cai Cantù, in collaborazione con alcune aziende e con il contributo del Comune, ne hanno fatto una copia in largo XX Settembre, davanti a Villa Calvi, dove invece è stata allestita una mostra. Così sabato si è svolta l'inaugurazione, il taglio del nastro per la copia della struttura che si trova a quota 3.535 metri in val Zebrù.
«Sono già 400 gli alunni delle scuole primarie che, in questa prima settimana di scuola, visiteranno la copia del bivacco - anticipa Vinicio Verona, presidente del Cai Cantù - abbiamo voluto portare a conoscenza delle autorità la dedica alla città di questa opera alpina. Tranne alcuni frequentatori, pochi ne erano a conoscenza. Il bivacco rischiava di andare incontro a un mesto oblio».
Fino a domenica prossima, la copia del bivacco da nove posti letto e la retrospettiva fotografica si potranno visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per tutto il periodo, il circolo filatelico «Canturium» effettuerà l'annullo di una cartolina speciale dedicata al bivacco. Domenica 18 settembre, alle 21.15, in piazza Garibaldi si chiuderà la settimana celebrativa, con il concerto di cori di montagna del coro Voci del Lario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Documenti allegati
Eco di Bergamo Cantù, il bivacco alpino