Cernobbio, con le streghe
Rovenna fa il pienone

Almeno 8mila persone, secondo gli organizzatori del Gruppo sportivo, 2mila in più rispetto al record dell'anno scorso. Poi ci sono i dieci quintali di castagne messe al fuoco nei due giorni dai volontari e il quintale e mezzo di pelèe che sono state servite con latte e panna, secondo i gusti.

CERNOBBIO - «Castagne, streghe e...dintorni», nona edizione, tra sabato e ieri, grazie al sole e alle rinnovate attrazioni, ha richiamato a Rovenna almeno 8mila persone, secondo gli organizzatori del Gruppo sportivo, 2mila in più rispetto al record dell'anno scorso.

Colore, folclore, magia, mistero, musiche, spettacoli, giullari e intrattenimenti per tutte le età hanno esercitato un ulteriore interesse tanto da iscrivere la manifestazione autunnale cernobbiese tra le più consolidate iniziative  promosse nel territorio lariano.

Per due giorni Rovenna è stata al centro dell'attenzione e a documentare l'entità degli afflussi, secondo il consigliere comunale Aldo Ferraris, tesoriere del gruppo sportivo, ci sono i dati sul numero delle persone trasportate dai bus navetta gratuiti, nove in servizio sabato, undici per tutta la giornata di ieri, che hanno fatto la spola tra l'autosilo di Villa Erba e la panoramica località.

Poi ci sono i dieci quintali di castagne messe al fuoco nei due giorni dai volontari e il quintale e mezzo di pelèe che sono state servite con latte e panna, secondo i gusti.

Elena Valenzi, presidente del gruppo sportivo, d'intesa con i collaboratori ha puntato con successo sull'apertura e valorizzazione delle corti, luoghi antichi dove si sono avvicendate tante generazioni che per tutto il resto dell'anno vengono usati solo dai residenti e per due giorni hanno invece ospitato banchi colmi di specialità gastronomiche, esposizioni di hobbisti, oggetti d'arte e d'artigianato.

Tutt'intorno si sono mossi gruppi musicali e artisti di strada, sabato sera con una suggestiva illuminazione, eventi musicali e il magico «sabba delle streghe» in una piazza Vittoria gremita all'inverosimile.

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