Gomme da neve
Obbligo e multe

Solo sul territorio del Comune di Como l'ordinanza è già scattata. Non è legata al maltempo. Ma l'assessore rassicura: "Non vogliamo fare cassa, non ci sarà nessuna caccia alle streghe" 

COMO - «Ma rischiamo la multa, o no?». È questa la domanda che ieri si sono posti, e ci hanno posto, tanti comaschi che non hanno ancora montato le gomme da neve. Non tutti, peraltro, negligenti o ritardatari: «Il mio gommista è così pieno di lavoro in questi giorni che mi ha dato appuntamento per la settimana prossima - ha riferito un lettore -. Intanto che faccio, posso girare solo fuori Como?».
Inutile cercare una risposta, come sarebbe stato ovvio, sul sito Internet del Comune, dove l'ordinanza che istituisce l'obbligo di montare le gomme da neve, o di avere le catene a bordo, da ieri e fino al 31 marzo, dovrebbe in teoria essere in bella evidenza. Invece non la si riesce a trovare da nessuna parte, nemmeno provando a inserire svariate parole chiave nella stringa di ricerca. E allora non resta che provare a chiamare direttamente l'assessore alla Mobilità, Stefano Molinari, che per fortuna risponde anche nel pomeriggio del dì di festa. «L'ordinanza è quella dello scorso anno - precisa Molinari - che prevede di aver montato le gomme da neve, o di tenere le catene in macchina, a prescindere dal tempo atmosferico». Un dettaglio che fa di Como un'eccezione rispetto al territorio provinciale: l'ordinanza di Villa Saporiti, infatti, non solo entrerà in vigore due settimane dopo, dal 15 novembre, ma, come aveva precisato già lo scorso anno l'assessore Pietro Cinquesanti, dopo una valanga di polemiche, l'obbligo vale «solo in caso di ghiaccio o precipitazioni nevose».
Allora, chi oggi dovesse girare in auto per la città senza l'equipaggiamento da neve si può aspettare 75 euro di multa? «Premesso che non vuole essere un modo per fare cassa, ma solo per far sì che la popolazione si muova sempre attrezzata perché il tempo può chiaramente cambiare, non si verificherà alcun tipo di caccia alle streghe», risponde Molinari. «Non è che se domani ci saranno 16 gradi si andrà alla ricerca di chi non ha le catene - ribadisce il concetto l'assessore -. È chiaro, però, che l'ordinanza non prevede eccezioni».

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