"Pina 3D" di Wenders
Onaggio alla Bausch

Da oggi nelle sale il film presentato al festival del cinema di Roma sulla carriera della ballerina coreografa

Il 3D è un nuovo mezzo espressivo per Wim Wenders che l'ha usato per il suo commuovente omaggio a Pina Bausch. Il film, "Pina 3D", è nelle sale italiane da oggi dopo l'anteprima dei giorni scorsi al Festival di Roma.
Un lavoro iniziato quando la ballerina e coreografa, morta il 30 giugno 2009, era ancora in vita. Un flusso di immagini che avvolge lo spettatore e lo conduce in un mondo di creatività, di bellezza e di forza.
Wenders fa emergere l'eredità artistica e umana della fondatrice del Tanztheater di Wuppertal con quattro coreografie riproposte dai suoi ballerini: "Le sacre du primtemps" (1975), "Kontakthof" (1978), "Cafè Müller" (1978) e "Vollmond - Luna piena" (2006). «Pina aveva una capacità che non ho ritrovato in nessun altro di cogliere le cose, di vedere attraverso le persone» ha spiegato Wenders. Su La Provincia del 4 novembre un ampio articolo sul film e sulla conclusione del festival del cinema di Roma. Guarda qui il trailer di "Pina 3D".

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