Ospedale Sant'Anna
Boom di pazienti da fuori

Sei pazienti su cento arrivano da fuori provincia al Sant'Anna di Como. Nei primi nove mesi di quest'anno sono state ricoverate al nuovo ospedale oltre mille persone residenti in altre province o addirittura in altre regioni.

COMO Sant'Anna, sei pazienti su cento arrivano da fuori provincia. Nei primi nove mesi di quest'anno sono state ricoverate al nuovo ospedale oltre mille persone residenti in altre province o addirittura in altre regioni.
La struttura di San Fermo, grazie alla dotazione tecnologica e ai professionisti che vi operano, ha dunque iniziato ad attrarre subito molti cittadini residenti al di fuori del territorio comasco. E i numeri sono destinati a crescere ulteriormente, visto che è ormai pronto ad entrare in funzione il supermacchinario per la cura dei tumori ("Vero"). Inoltre, stando alle previsioni dei vertici aziendali, anche la conclusione dei lavori di ampliamento dell'autostrada A9 (prevista tra pochi mesi) favorirà l'arrivo di pazienti da tutta la Lombardia.
In ogni caso, già oggi le statistiche elaborate dall'ufficio Programmazione e controllo parlano chiaro.
Tra gennaio e l'inizio di ottobre del 2011 i ricoveri ordinari di pazienti da fuori provincia sono stati più 700 e bisogna sommare altre 300 persone residenti in altre regioni. Il Sant'Anna ha attirato cittadini per lo più dalle province di Varese (circa 300, con un aumento del 30%, dovuto anche alla collocazione geografica dell'ospedale), Lecco e Monza. Ma non sono mancati, sebbene i numeri siano meno significativi, arrivi dalle altre province lombarde.
Al di là del dato sui "flussi" da fuori Como, è il numero dei ricoveri totali (escluso day hospital) a far registrare un vero e proprio boom. Si è passati, infatti, dai 14mila conteggiati nel periodo gennaio-ottobre 2010 (quando tutta l'attività si svolgeva ancora nella vecchia sede di via Napoleona) ad oltre 18mila negli stessi mesi del 2011. Un +28% che ha in parte sorpreso gli stessi manager del Sant'Anna. Un incremento notevole è stato fatto segnare dal Pronto soccorso (+30% circa), ma il trend è positivo in tutti i settori, a partire da Oncologia (si conferma uno dei punti di forza), passando per Chirurgia, Ginecologia, Malattie infettive e Cardiologia. «L'impressione è che la gente guardi al nostro ospedale come un luogo in cui si ha la certezza di ottenere cure d'alto livello - commenta il direttore generale Marco Onofri»

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