Lavori all'ex Cucchi
Zero controlli in un anno

Ci voleva l'improvvisa e inattesa caduta dei veli per portare allo scoperto una serie di sospette irregolarità sul cantiere Cucchi, uno dei più importanti e imponenti interventi edilizi nel cuore di Como.

COMO Ci voleva l'improvvisa e inattesa caduta dei veli per portare allo scoperto una serie di sospette irregolarità sul cantiere Cucchi, uno dei più importanti e imponenti interventi edilizi nel cuore di Como. Il Comune si è infatti accorto soltanto ora, alla luce degli articoli di stampa e del conseguente intervento dei vigili urbani nel cantiere, che dalla pratica aperta con una Dia, il 10 novembre 2010, manca all'appello una serie di documenti essenziali per la correttezza del procedimento.
Ieri il dirigente del settore Area del governo del territorio, Roberto Laria, ha notificato ai proprietari dell'ex Cucchi (ovvero la società Quadrifoglio 2000 nella persona del legale rappresentante Giuseppe Centola, Maria Pia Sbaragli e Marilena De Carolis), al direttore dei lavori (Massimo Seveso) e all'impresa esecutrice (la Officina delle Costruzioni srl di Capiago Intimiano) una diffida formale a mettersi in regola entro 15 giorni, pena l'invio di sanzioni.
Tutto nasce dall'improvviso stallo del cantiere aperto lo scorso inverno. Una serie di articoli di stampa avevano sottolineato la curiosa assenza di operai nel palazzo del centro storico che ospitava la celebre drogheria, con tanto di pronunciamento del Tribunale, il 27 ottobre scorso, che aveva restituito il cantiere alla proprietà. Successivamente, nei giorni scorsi, la ditta che si era occupata dei ponteggi ha deciso di smontare tutto in quanto, da quanto emerso, non sarebbe mai stata pagata.
Solo a questo punto il Comune ha mandato sul cantiere la polizia locale per un controllo. E solo ora, e quasi per caso, è emerso che Palazzo Cernezzi non aveva mai ricevuto il Durc, ovvero il documento di regolarità contributiva dell'azienda titolare dei lavori senza il quale non è possibile operare, né la dichiarazione che attestava l'idoneità tecnica e professionale delle imprese incaricate del cantiere e neppure la data di inizio dei lavori.

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Eco di Bergamo Il nuovo Cucchi