Giovedì 01 Dicembre 2011

Cantù, tornano alla luce
quattro antichi lavatoi

CANTÙ Nuove scoperte di antichi lavatoi nel territorio canturino. Ne è autore Dario Tagliabue, un designer canturino che coltiva questa sua passione da almeno un trentennio e che ha al suo attivo numerose mostre su questi manufatti, una recentemente svolta nell'ottobre scorso all'interno dello spazio espositivo canturino "Corte San Rocco".

Proprio durante la mostra di ottobre tra i molti visitatori sono emerse segnalazioni di strutture magari abbandonate o semidistrutte, isolate, poste ai margini di radure, ma comunque molto interessanti sul piano storico.
Così Tagliabue è riuscito a rintracciare altri quattro manufatti e poi a fotografarli. Si trovano uno al confine tra Cantù e Capiago Intimiano, in prossimità della massicciata della ferrovia Como-Lecco, dalla parte opposta a quello già documentato della Cascina dei Prati, detta anche "Cassina di Praa" o dei Salvadè; uno in via Como, nei pressi dell'antica osteria del Caturel; uno nella zona degli Arconi, in via Monte Generoso, non lontano da quello già noto della "Guarentina" o "Quarentina". Infine un ultimo lavatoio si trova nei boschi della località Santa Naga.

r.foglia

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