Sabato 03 Dicembre 2011

Cadorago, sindaco vieta caccia
nel percorso natura

CADORAGO - Una ordinanza del sindaco Franco Pagani vieta la caccia nella zona dello storico percorso natura del paese. Il drastico provvedimento arriva dopo la posa di cartelli che mettevano in guarda i passanti e una breve discussione in consiglio comunale.

Provvedimento restrittivo contestato dagli stessi cacciatori: per loro il primo cittadino non può legiferare sull'argomento tanto più che anche nel vicino parco è possibile cacciare.
Un bel trambusto ha sollevato la protesta di alcuni cadoraghesi e l'alzata di voce di Roberto Parolini contro la caccia lungo il sentiero della salute che da Cadorago porta a Caslino al Piano.
Il sindaco Franco Pagani, pressato da più parti e preoccupato della incolumità dei suoi cittadini ha emesso un'ordinanza in cui dispone che gli spari alla selvaggina avvengano ad un minimo di 150 metri dai bordi del sentiero che scorre per circa due chilometri dall'imbocco di via Petrarca a via Leonardo da Vinci in Caslino al Piano, località Lazzaretto.
Questo per tutelare le famiglie che passeggiano soprattutto nelle giornate festive e a seguito di inosservanze da parte di alcuni cacciatori delle dovute precauzioni rilevate dai residenti.

Problematiche simili erano già sorte alcuni anni or sono a Bulgarograsso in aree prative e boschive del Parco Lura ove cacciatori avrebbero sparato a distanza ravvicinata da case e dalla pista ciclabile e che avrebbero poi trovato alcune auto danneggiate da mani ignote.
Non accetta queste limitazioni Pierangelo Galli, presidente dell'ambito territoriale di caccia Olgiatese e - ci tiene precisare - Coordinatore Provinciale dell'Ekoclub International, un Ente ecologico che percepisce la natura "per l'Uomo e non contro l'Uomo".
Galli dice: «Mi sento offeso, come lo sono i seicentocinquanta cacciatori dell'ambito territoriale di cui sono presidente di come siamo stati considerati: per ottenere un porto d'armi il cacciatore deve essere incensurato».

Prosegue poi «Il Parco del Lura e il Parco delle sorgenti del Lura sono parchi locali di interesse sovraccomunale e la caccia non è vietata, si deve solo prestare la massima attenzione. Si può dunque cacciare anche sui sentieri poderali e interpoderali. I sindaci non possono legiferare in materia, trattata dallo Stato e dalle Province. Sono comunque più che disponibile ad un incontro con il sindaco Pagani che ha pur dichiarato che noi cacciatori conosciamo bene le leggi sulla caccia e le rispettiamo».

g.devita

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