Lunedì 05 Dicembre 2011

Cadorago, gattini avvelenati
fuori dalla scuola di Caslino

CADORAGO - Due gattini di pochi mesi sono stati trovati morti, molto probabilmente avvelenati, venerdì al termine delle lezioni nel parcheggio della scuola primaria di Caslino al Piano.
 
I due gatti, ormai moribondi e in preda ad atroci dolori, hanno superato per l'ultima volta la siepe che delimita il confine ed hanno scelto di morire proprio nel luogo dove spesso trovavano cibo e conforto. Un brutto spettacolo e tanta tristezza per il personale della scuola che ha visto i due gattini riversi a terra ormai senza vita.

Le bestiole peraltro sono le vittime certe di quella che probabilmente è stata una strage di gatti perché all'appello per ora mancano almeno un'altra dozzina di micetti di tutte le età e colori che si aggiravano nei dintorni. Alcuni tigrati, altri con un folto e lungo pelo, tutti in cerca ugualmente di pappa e carezze. È molto probabile che anche a loro qualcuno senza cuore abbia rifilato dei bocconi avvelenati per sbarazzarsi in modo rapido soprattutto di alcune gatte incinte e altri micetti.

Da tempo quella piccola colonia di quindici o sedici gatti oltrepassava la siepe che separa i caseggiati di via Canova dalla scuola e si aggirava nel piazzale per giocare tra gli alberi e trovare un po' di cibo.
Per loro c'erano sempre gli avanzi della mensa scolastica che gli riempivano il pancino almeno per mezza giornata, ma sembra che i micetti si fossero affezionati alla scuola tanto che qualcuno di loro anche di sera veniva ad affacciarsi nel cortile per cercare un po' di cibo anche per cena e qualche attenzione.

 Anche a luglio i gattini erano tornati a frequentare quelle parti poi non si erano più visti fino alla ripresa delle lezioni quando sono ricomparsi assai smagriti alla ricerca di cibo e carezze che ora avevano ritrovato.
Ma per poco. Solo Cheope, una bella micia di circa un anno e i suoi due piccoli di pochi mesi, sono ricomparsi il giorno dopo il ritrovamento dei due gattini e, almeno per ora, loro sono scampati al pericolo.

r.caimi

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