Martedì 06 Dicembre 2011

San Siro, mamma e figlia
caricate da un montone

SAN SIRO Aggredita da un montone in centro abitato. Davvero brutta l'avventura capitata a una mamma che stava rientrando a casa con la figlia di pochi mesi nel passeggino.

L'episodio si è consumato lungo un sentiero che si diparte dalla strada carrozzabile comunale nella parte alta di Marena. Il montone pascolava in un prato soprastante e, alla vista della donna con il passeggino, ha deciso probabilmente di sfogare su di lei la rabbia per la poca erba disponibile in questa stagione.

Il maschio della pecora attacca a testa bassa e ha una forza incredibile: con il primo colpo ha fatto cadere a terra la mamma e anche il passeggino si è rovesciato; a quel punto la donna ha cercato di coprire con il proprio corpo la bambina, mentre l'animale continuava ad incalzare. Sono stati momenti davvero drammatici, come racconta un testimone diretto, Omar Goni, consigliere comunale che abita nelle vicinanze ed è corso in aiuto della signora: «Ero in casa con i miei famigliari quando ho sentito delle urla strazianti provenire dalla stradina soprastante. Mi sono affacciato e ho visto una scena che mi ha raggelato: una donna era a terra con un passeggino sotto di lei e un montone continuava a colpirla con testate furibonde».

L'istinto è stato quello di correre subito in aiuto della malcapitata mamma e della sua bambina, ma non è facile mettersi contro un montone arrabbiato: «Non ho avuto il tempo di cercare almeno un attrezzo con cui intervenire - racconta ancora Goni - e a mani nude mi sono subito accorto di non poter fare molto. Sono salito, tuttavia, sulla ringhiera e ho sferrato dei calci all'animale, cercando di distoglierlo dalla donna a terra. Poco dopo è sopraggiunto mio zio con un randello e il montone, a quel punto, si è finalmente allontanato».

La bambina, grazie allo scudo fatto dalla mamma, non ha riportato conseguenza, mentre la donna ha subito traumi alla schiena e agli arti: accompagnata in pronto soccorso, non le sono state riscontrate fratture e i medici l'hanno giudicata guaribile in dieci giorni.

g.devita

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