Martedì 06 Dicembre 2011

La rivoluzione del grafene
parte dal Polo di Lomazzo

Lomazzo Il futuro entra nella vita in modo imprevedibile. Per esempio, attraverso un materiale sinonimo di tradizione: la grafite, cioè la mina delle matite.
A ComoNext, Polo scientifico tecnologico comasco apre il primo laboratorio industriale italiano che trasforma la grafite in grafene. Una nano particella, destinata, secondo i ricercatori scientifici, a cambiare il ciclo produttivo dei materiali. Portatrice della novità sul territorio lariano è la società milanese Directa Plus. Insediata nel polo di Lomazzo da giugno, è depositaria del brevetto della macchina che produce 5 tonnellate di grafene attraverso un processo al plasma a 6000 gradi di calore. La stessa temperatura della superficie solare.
«Si tratta di un processo innovativo su cui pochi, in passato, avrebbero scommesso. Siamo stati lungimiranti e oggi possiamo dire di avere vinto la sfida». Giulio Cesareo, presidente di Directa Plus da sei anni insiste sulla validità del grafene. Sintetizzato nel 2004 da due scienziati dell'Università di Manchester, vincitori del premio Nobel per la Fisica, il grafene è 50 volte più resistente dell'acciaio, ha un'alta conducibilità di calore ed è elastico.

e.conca

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