Venerdì 09 Dicembre 2011

Ecco come sopravvivere
alla stangata del 2012

L'annuncio di pochi giorni fa del decreto «Salva Italia» - fra i pesantissimi rincari sulla benzina già imposti e il ritorno delle tasse sulla prima casa – ha spaventato numerose famiglie che cercano già qualche contromisura.








Giuseppe (54 anni, padre di famiglia, impiegato privato con uno stipendio di 1.600 euro al mese), ad esempio, in questi giorni ha tirato le somme del bilancio familiare annuale di casa; dal suo quadernetto è saltato fuori una sorta di piano «Anti-catastrofe familiare» su cui ragionare con moglie e figlio.








Da una parte tutti i costi sostenuti nel 2011 in famiglia, dall'altra gli eventuali rincari o risparmi da tenere in considerazione. Per il 2012, con un solo stipendio, le spese fisse parlano chiaro: circa 400 euro di Ici da pagare che prima non esistevano, almeno 150 euro in più per la benzina e i classici aumenti di gas, luce, acqua da tenere sotto stretta osservazione.








Per ora, dopo lunghissime discussioni, in questa famiglia si è deciso di tagliare il telefono fisso (risparmiando sul canone), e abbassare i costi di gestione del conto corrente cambiando banca. Poca roba vista la bastonata in arrivo. C'è già la consapevolezza che bisognerà rinunciare a qualcosa sulla spesa del supermercato o sulle vacanze.








Chissà anche altre famiglie possono fare gli stessi semplici calcoli: magari riusciranno ad abbassare l'assicurazione dell'automobile o il costo delle utenze di casa senza rinunciare ai piaceri della vita. Ormai, su qualsiasi spesa, non si può più fare a meno di cercare l'offerta migliore. Ecco voce per voce cosa si può fare davvero.








Per una più oculata gestione del bilancio domestico si può partire dal monitoraggio preciso di tutte le spese fisse della casa, sempre molto difficili da contenere o abbattere. Tenendo conto che, sui costi di pulizie condominiali, Tarsu, Imu e consorzio di bonifica non si può far altro che pagare, conviene cercare di alleggerire le bollette. Non solo razionalizzando i consumi energetici ma soprattutto trovando - con tanta pazienza - la soluzione contrattuale più adatta.

e.marletta

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