Cantù, benzina alle stelle
La gente riscopre il gpl

Boom di richieste nelle officine per adeguare l'impianto di alimentazione, ma la conversione costa almeno mille euro, e la gente spesso rinuncia

CANTÙ Scatta la corsa al gpl - il gas propano liquido - per cercare di arginare il rincaro dei carburanti. Gli automobilisti si informano nelle officine: chiedono preventivi, per aggiungere l'alimentazione alternativa alla loro auto. Dopo aver confrontato i prezzi di benzina e diesel, arrivati in qualche caso anche sopra gli 1,7 euro al litro, con quello appunto del gpl fermo a 0,7 euro per la stessa quantità. Meno della metà. Resta tuttavia un problema: il passaggio a gpl è un investimento che richiede un costo tra i mille e i duemila euro. Soldi che si ammortizzano, ma che non sempre sono a disposizione. Molte famiglie, in assenza di incentivi, a malincuore sono così costrette a rinunciare alla trasformazione.

Alle porte di Cantù, a Figino Serenza, in via don Meroni, Antonio Tufano innesta impianti gpl da una vita. «Dal 1970 - ricorda Tufano - in questi giorni, anche per il rincaro di benzina e diesel voluto dallo Stato (tra gli 8 e gli 11 centesimi, ndr), arrivano diverse richieste di preventivi: circa una decina, i proprietari di auto che, in teoria, sarebbero interessati a passare al gpl». Una volontà che tuttavia è costretta a scontrarsi con la scarna realtà dei portafogli. «Alla fine - prosegue Tufano - la gente, di questi tempi, non ha la disponibilità. Tutti aspettano gli incentivi, ma non ci sono».

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