Totosindaco, Bernini allunga
Ma Turi promette riscossa

Classifica generale invariata nonostante la valanga di schede del sabato. Il capolista consolida il primato ma gli inseguitori non stanno a guardare, a parte il carrozziere di Gallianello che però rilancia la sfida con un messaggio sull'unica scheda presentata: "E' solo un acconto"

CANTU' - Tradizionale valanga di voti del sabato per il nostro gioco-concorso del Totosindaco di Cantù. Non ci sono scossoni in classifica, anche se ieri sono arrivate in redazione prima dello spoglio (avvenuto alle 18) ben 1.390 schede, che portano il totale a superare quota 23mila.

Se in testa rimane la terna Bernini-Turi-Lapenna, significative sono le sfide personali. Il ristoratore Roberto Bernini allunga in vetta con altre 240 preferenze (per un totale di 3.527 voti), mentre il diretto inseguitore Rocco Turi ieri ha intascato un solo voto, accompagnato però da un chiaro messaggio di sfida agli avversari: "un voto come acconto" c'era scritto sulla scheda.

Terzo in classifica generale l'assessore Andrea Lapenna, premiato da 99 voti ma sconfitto ieri nel derby vighizzolese da Angelo Galletto, sostenuto da 110 schede. Leader di giornata però è il leghista della prima ora Giovanni Grigioni: per lui un exploit da 290 voti che lo catapultano al nono posto in classifica generale.

Notevole anche la performance dell'assicuratore Massimo Proserpio, che con 206 schede consolida l'ottavo posto. Ultimo in tripla cifra Antonio Metrangolo con 100 voti tondi. Per restare nelle parti alte della classifica, solito pugno di voti per l'universitario Ugo Galimberti: 16 schede.
Si animano anche le sfide "in rosa": ieri cinquanta voti per Emanuela Vargiu, che rimane leader femminile.

Sedici voti per la direttrice dell'Enaip Ilenia Brenna e un exploit con tanto di messaggio in dialetto - «quand ghe vör ghe vör» - per Lucia Colmegna, che ha intascato 32 voti. Bene anche la pidiellina Paola Sala (24). Tornando agli uomini, 55 schede a testa per l'ex comandante dei vigili Lucio Dioguardi e per l'avvocato Vincenzo Sapone.

Poi 18 voti per Giuseppe Genco, 16 per Stefano Arrighi, 14 per Enrico Broggi, 12 a testa per Alessandro Corrado e Matteo Bianchi, 9 per Giorgio Salvadé,7 per Enzo Latorraca, 5 per Giorgio Bargna, due per l'architetto Marco Brambilla e infine la solita new entry con un solo voto: stavolta si tratta di Carluccio Broggi.

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