Sabato 31 Marzo 2012

L'ultima di Bruni
Ridisegno il lungolago

COMO Paratie, ora il Comune accelera. Ed è davvero difficile pensare che la concomitanza con l'avvio della campagna elettorale sia solo una coincidenza tanto che già infuria la polemica. Sebbene manchi poco più di un mese al termine del secondo mandato di Stefano Bruni, infatti, l'amministrazione ha deciso di mettere a punto i documenti che costituiranno la base di un bando finalizzato a ottenere il progetto definitivo per gli arredi, la pavimentazione e l'illuminazione della nuova passeggiata. L'obiettivo è individuare un professionista esterno che dovrà occuparsi della progettazione del "volto" del lungolago, partendo però dalle linee guida fornite da Palazzo Cernezzi. All'inizio della settimana (forse lunedì) si terrà un vertice tecnico - ci saranno anche gli esperti della Soprintendenza - e l'obiettivo è quello di mettere a punto proprio gli indirizzi progettuali. Poi verrà pubblicato il bando.
L'idea di affidare l'incarico a un progettista esterno non è certo nuova, ma è stata rispolverata a sorpresa nelle ultime ore. Il sindaco ne aveva parlato addirittura il 3 giugno dell'anno scorso: «A breve, credo entro l'estate, individueremo il professionista», assicurava. Da allora però sono trascorsi quasi dieci mesi e il tema è finito nel dimenticatoio. Ora torna in primo piano, come detto, con incontri già convocati e la chiara volontà di stringere i tempi.
Per scegliere gli arredi della passeggiata, due anni fa era stato indetto dalla Regione un concorso di idee, poi vinto dall'architetto Cino Zucchi. Ma l'iniziativa, costata circa 500mila euro, si era rivelata un flop visto che il progetto di Zucchi era stato bocciato dalla Soprintendenza alla fine del 2010. Le linee guida messe a punto adesso dal Comune farebbero proprio riferimento, tra l'altro, a diversi spunti emersi grazie al vincitore del concorso. Lo stesso Bruni, d'altra parte, inaugurando la mostra dedicata ai cinque progetti che parteciparono al concorso, aveva sottolineato che - nonostante l'iniziativa si fosse chiusa con un nulla di fatto - le linee generali emerse avrebbero costituito la base per la scelta della soluzione definitiva. «Non ci sarà un altro concorso, daremo un incarico di progettazione - scandiva Bruni all'epoca -  Le idee suggerite finora rappresenteranno un contributo importante e il professionista non dovrà inventarsi nulla».

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a.savini

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