Giovedì 05 Aprile 2012

"La mia vita da esodata
Senza pensione, che fatica"

OLGIATE COMASCO Alla Sisme, dove ha «passato l'intera vita», è entrata nel 1972. Da lì in poi, 37 anni di lavoro ininterrotto, passando dal reparto saldatura a quello dell'imballaggio, con una puntatina nel servizio di ispezione a completare il quadro delle mansioni ricoperte con la qualifica di operaia.
Lavori magari anche non troppo gradevoli, accettati di buon grado da parte di chi è comunque disposto a fare sacrifici pur di andare avanti. Nel 2009, l'accordo. Ammortizzatori sociali e mobilità fino al 2012, con la prospettiva dello scivolo»verso l'assegno pensionistico a far digerire la prematura uscita dalle linee produttive.
A distanza di tre anni, però, la doccia fredda. A due passi dall'agognata pensione, una lettera smonta tutti gli accordi presi, spazzando via senza troppe remore le tutele acquisite a suo tempo: «Con una lettera l'Inps ha comunicato di non aver accettato la mia domanda».
Poche righe, pesanti come un macigno per chi, a 56 anni suonati, sa di non essere più appetibile sul mercato del lavoro. Rosalba Gentile è una tra le mille e più persone che, a Como e nella sua provincia, sono in attesa di sapere cosa accadrà loro.

La storia completa sul numeoro del giornale in edicola oggi 5 aprile.

e.conca

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