Venerdì 13 Aprile 2012

Cascina Pelada, idea referendum
È contesa tra Cantù e Capiago

CAPIAGO INTIMIANO Un referendum per i residenti di Cascina Pelada, per far scegliere ai diretti interessati se restare con Cantù, la municipalità dove sorgono le proprie case, o se diventare parte, a tutti gli effetti, di Capiago Intimiano, il paese che frequenterebbero da sempre per pura vicinanza geografica. La proposta arriva dall'assessore all'urbanistica Emanuele Cappelletti, Capiago Intimiano.

L'assessore Cappelletti non nasconde che, dietro, ci sia una questione anche di incasso per il suo Comune, oltre che di comodità. «Per tramite di consultazione popolare, i cittadini della Cascina Pelada, anagraficamente confinati in un enclave canturino, dovrebbero poter essere messi in condizione di esprimere la propria volontà di diventare a tutti gli effetti capiagointimianesi - l'espressione utilizzata dall'assessore all'urbanistica - facendo così anche in modo che le imposte che attualmente versano non vadano più a beneficio di altri enti». Chiaro quale sia l'ente a cui fa riferimento Cappelletti: ovviamente, si tratta del confinante Comune di Cantù.

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r.foglia

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