Venerdì 04 Maggio 2012

Furti a Figino e Cantù
Videopoker nel mirino

E' il decimo furto della storia degli ultimi anni al bocciodromo di Figino, il secondo in un anno al Bar Del Corso di Cantù. I ladri dei videopoker hanno i loro fornitori fissi: i locali del Canturino. Dove tornano e ritornano. Prima dell'alba di mercoledì, oltre al Trii Basei di Brenna sono stati visitati altri due esercizi pubblici.

A Figino, Ambrogio Corti del Boccio di via Risorgimento ha raccontato con rassegnazione: «I ladri erano già arrivati un paio di domeniche fa, avevano provato a portare via i videopoker, ma hanno trovato una catena d'acciaio. E allora si sono presi il registratore di cassa. Dentro c'era la monetina. Il registratore io l'ho dovuto ricomprare a più di 500 euro. Poi sono tornati alle 2.30, nella notte tra l'1 e il 2 maggio. Questa volta si sono portati gli attrezzi. Hanno sfondato la porta d'ingresso con una mazza e hanno spezzato le catene. Si sono portati via due slot e un cambiamonete».
Un colpo da circa duemila euro. «E' la decima volta in quindici anni - conclude Corti - abbiamo anche messo da poco l'antifurto perimetrale, che si è messo a suonare. Ma i ladri sono entrati lo stesso».


La banda dei videopoker è passata anche da Cantù. Sempre la stessa notte. «Hanno provato a smurare una slot e un cambiamonete, in tutto si sono presi circa 600 euro - ha raccontato Luisa Cappelletti, Bar Del Corso, corso Unità d'Italia - è già la seconda volta in un anno, adesso penso che non terremo più i videopoker. Non ne vale la pena. Per entrare, i ladri hanno rotto il vetro della veranda esterna, per poter infilare la mano e rimuovere il blocco alla portafinestra. Hanno provato a cercare le chiavi delle macchinette nel cassetto sotto il registratore di cassa, si sono arresi, se ne sono andati soltanto con le monetine, dopo aver forzato i due apparecchi. A noi restano i danni, ancora da quantificare».

r.bianchi

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